Ringrazio Hanami per questo articolo in cui ci fa conoscere le 20 espressioni più utili  per un viaggio in Giappone.

Spesso nel mio sito Hanami Blog mi capita di ricevere richieste di aiuto di chi vuole imparare il giapponese per un viaggio. Imparare una lingua è un grande investimento di tempo e, se il tuo unico interesse è un viaggio in Giappone, non ne vale la pena. Ti sarà sufficiente conoscere qualche espressione per cavartela nelle situazioni più comuni.

Naturalmente sarà difficile fare conversazione con una manciata di espressioni e sarà altrettanto difficile capire il tuo interlocutore, a meno che tu non abbia fatto esercizi di ascolto. Per questo, oltre a leggere con attenzione questo articolo, il mio consiglio è quello di munirti di qualche frasario con un dizionario incorporato.

espressioni

La pronuncia nella lingua giapponese (importante!)

Prima di iniziare vorrei fare un paio di precisazioni sulla pronuncia. In questo articolo farò uso sia della trascrizione in giapponese che in lettere. Quest’ultima a volte si differenzia dalla pronuncia italiana, fai attenzione a questi suoni in particolare:

  • s: è sorda come nella parola “sasso”
  • h: viene pronunciata leggermente aspirata, come in inglese
  • f: è leggermente aspirata (una via di mezzo tra le lettere h e f)
  • y: si legge come la i in italiano
  • r: è una via di mezzo tra la r e la l
  • ch: al contrario dell’italiano è una c dolce, quindi si pronuncia come ci di “ciao”
  • sh: si pronuncia come sc di “sciare”
  • j: si pronuncia come una g dolce, per esempio come la g di “gioco”
  • g: la pronuncia è sempre dura, per cui gi viene letto come ghi di “ghiro”
  • z: viene pronunciata dolce, non dura come la z di zona. È la s sonora che si trova nella parola “chiesa”.

Per le vocali invece bisogna tenere conto di alcuni accorgimenti:

  • i: il suono diventa “e” quando è preceduto da una sillaba con il suono “e”, un esempio: 先生 (sensei, insegnante) si pronuncia sensee
  • u: se si trova dopo una sillaba con il suono “o”, la “u” diventa “o”. Esempio: 学校 (gakkou, scuola) si pronuncia gakkoo

Spesso queste vocali si sentono appena quando si trovano tra le consonanti ch, f, h, k, p, s, sh, t e ts. Un esempio sono le parole 好き (suki, piacere) pronunciato simile a s-ki e 明日 (あした・ashita, domani) pronunciato simile ad ash-ta.

Il verbo essere です (desu) si pronuncia quasi sempre des, allo stesso modo i verbi che finiscono con ます (masu) si pronunciano mas.

Dopo questa premessa, iniziamo subito a vedere quali espressioni giapponesi devi conoscere! Cercherò di semplificare al massimo.

おはようございます (ohayou gozaimasu)

Una semplice espressione con il significato di “buongiorno”, da usare al mattino presto. Si tratta di un saluto formale, se vuoi salutare un amico giapponese che conosci bene puoi ricorrere al più informale おはよう (ohayou).

こんにちは (konnichiwa)

Anche questa parola ha il significato di “buongiorno”, con la differenza che si usa dalla tarda mattinata e nel pomeriggio. A differenza di quanto viene insegnato di solito, questa parola è abbastanza formale, quindi non viene mai usata con persone in confidenza. Non considerarla come un equivalente di “ciao”.

こんばんは (konbanwa)

Il saluto serale: “buonasera”. Anche questo è formale.

すみません (sumimasen)

Impara bene questa parola perché sarà una di quelle che ti capiterà di usare più spesso.

Innanzitutto puoi usarla per scusarti. Si può anche usare per ringraziare l’altra persona che si è presa il disturbo di fare qualcosa per te (per esempio se raccoglie qualcosa che ti è caduto o ti tiene la porta aperta). In italiano si dice “grazie” anche in questi casi, in giapponese invece diventa “scusa”.

Inoltre puoi usare sumimasen per disturbare qualcuno e chiedergli qualcosa (すみませんが・sumimasen ga, chiedo scusa ma…/mi scusi…), per attirare l’attenzione di qualcuno o per chiedere permesso (per passare in mezzo a una folla ecc.).

ありがとうございます (arigatou gozaimasu)

Questa è una delle diverse espressioni utilizzate per ringraziare qualcuno. Con persone che conosci bene puoi ricorrere a un semplice ありがとう (arigatou, grazie).

はい/いいえ (hai/iie)

Non c’è molto da dire riguardo a queste parole, hai significa “sì” e iie “no”. Usa la prima parola per confermare che quello che ha detto l’interlocutore è vero, la seconda per indicare che è falso. C’è bisogno di chiarire perché, se in giapponese rispondo no a una domanda in forma negativa, significa che quello che ha detto l’interlocutore non è vero.

Un po’ confusionario, visto che in italiano di solito si dice no per affermare che è vera la domanda negativa… Per esempio se qualcuno mi chiede “Non vieni?” in italiano risponderò “no” per dire che non vengo, in giapponese risponderò “sì” per dire che l’affermazione è vera.

いいです/結構です (ii desu/kekkou desu)

In realtà i giapponesi non usano così spesso “iie” come risposta negativa, per questo vale la pena di conoscere anche queste due parole. Letteralmente potremmo tradurle con “va bene”, possiamo usarle in maniera simile all’espressione italiana “va bene così, grazie”, per indicare di essere a posto così.

Però possono essere interpretate anche in maniera opposta: se usi una di queste espressioni assicurati di usare gesti per far capire bene quello che intendi, oppure anteponi la parola “iie”. Altrimenti suonano un po’ come dire “sì, grazie” in italiano.

わかりません (wakarimasen)

Significa “non so/non capisco”, probabilmente ti capiterà di usare spesso questa parola. A questa parola puoi aggiungere le prossime 3 frasi per chiedere chiarimenti.

英語を話せますか? (eigo wo hanasemasu ka?)

Significa “parla inglese?”. Volendo puoi sostituire “inglese” con la parola “italiano” イタリア語・itariago, ma non saprei dire quante persone parlino l’italiano, è già difficile trovare qualcuno che conosca bene l’inglese!

もう一度言ってくださいませんか? (mou ichido itte kudasaimasen ka?)

“Può ripetere, per favore?”.

もっとゆっくり話してください (motto yukkuri hanashite kudasai)

“Parli più lentamente, per favore.”

___ はどこですか?( ___ wa doko desu ka?)

La frase standard per chiedere dove si trova un certo luogo (o un oggetto/una persona). Ecco qualche esempio di luogo:

  • (eki): Stazione
  • 地下鉄 (chikatetsu): Metropolitana
  • ホテル (hoteru): Hotel
  • 銀行 (ginkou): Banca
  • コンビニ (konbini): Convenience store (negozietti aperti 24 ore su 24)
  • 薬局 (yakkyoku): Farmacia
  • タクシー乗り場 (takushii-noriba): Fermata dei taxi
  • バス停 (basu-tei): Fermata del bus
  • 郵便局 (yuubinkyoku): Ufficio postale
  • 交番 (kouban): Stazione di polizia del quartiere
  • 病院 (byouin): Ospedale
  • スーパー (suupaa): Supermercato
  • 公園 (kouen): Parco
  • トイレ (toire) /お手洗い (o-tearai): Bagno

espressioni

Per esempio posso fermare qualcuno per strada e chiedere: すみません、コンビニはどこですか? (sumimasen, konbini wa doko desu ka?), mi scusi, dove si trova un konbini?

すみません、_____ に行きたいんですが、どうやって行ったらいいですか? (sumimasen, _____ ni ikitaindesu ga, dou yatte ittara ii desu ka?)

“Mi scusi, vorrei andare a _____. Come posso arrivarci?”. Da usare per chiedere chiarimenti sul percorso da fare per raggiungere il luogo desiderato. Se hai una mappa sottomano puoi semplicemente dire “koko” (qui) e indicare il punto che vuoi raggiungere.

Diciamocelo: anche se sai chiedere indicazioni il problema rimane capire la risposta, ma potrebbero anche accompagnarti per mostrarti la strada (sì, può capitare!)

___ をください ( ___ wo kudasai)

Attenzione che la particella “wo” in giapponese si legge come “o”. Questa espressione corrisponde all’italiano “mi dia/vorrei ____”, da usare per indicare cosa vuoi comprare in un negozio o cosa vuoi mangiare in un ristorante.

Non conosci i nomi degli oggetti? Niente paura, anche in Giappone si può indicare qualcosa e dire semplicemente “questo” e “quello”:

  • これ (kore) – Questo
  • それ (sore) – Quello (vicino a chi ascolta)
  • あれ (are) – Quello (lontano da chi parla e da chi ascolta)

Ti lascio un mini-vocabolario su alcuni cibi/bevande in giapponese, ti possono essere utili per consultare un menù e non solo:

  • ご飯 (gohan) – Riso
  • パン (pan) – Pane
  • (niku) – Carne
  • (sakana) – Pesce
  • 鶏肉 (toriniku) – Carne di pollo
  • 牛肉 (gyuuniku) – Carne bovina
  • 豚肉 (butaniku) – Carne di maiale
  • (tamago) – Uova
  • 野菜 (yasai) – Verdure
  • 果物 (kudamono) – Frutta
  • コーヒー (koohii) – Caffè
  • お茶 (ocha) – Tè
  • (mizu) – Acqua
  • ワイン (Wain) – Vino
  • ビール (biiru) – Birra

お願いします (onegaishimasu)

In alternativa alla frase precedente puoi usare “onegaishimasu” per chiedere qualcosa, nello stesso modo, ad esempio: “kore wo onegaishimasu”. È un po’ più educato, ma credo che kudasai sia più comune.

Però onegaishimasu si usa anche in altre maniere, in questi casi kudasai non può mai essere usato:

  • per ringraziare qualcuno in anticipo, per un favore futuro
  • nelle presentazioni, nella formula “yoroshiku onegaishimasu”
  • per richiedere servizi, per esempio a un tassista posso dire ___ までお願いします ( ____ made onegaishimasu; fino a ____, per favore)

___ はいくらですか?(___ wa ikura desu ka?)

Questa è la frase giusta da usare per chiedere “quanto costa ____?”. Se non sai quale parola usare ricorri alle parole “kore”, “sore” e “are” come visto in precedenza.

___ はありますか?( ___ wa arimasu ka?)

Ti trovi in un negozio e non riesci a trovare quello che ti serve tra gli scaffali? Non ti resta che chiedere “Avete ___?”. Nello spazio vuoto inserisci il nome di quello che stai cercando. Per ovvie ragioni non posso includere un dizionario di qualsiasi oggetto in giapponese, ma puoi sempre controllare sul tuo vocabolario la parola giusta.

___ は入っていますか? ( ___ wa haitteimasu ka?)

“C’è ______ dentro?”. Una frase utile per chi ha allergie o per chi non mangia certi tipi di cibi. Nello spazio vuoto inserisci una delle parole che abbiamo visto prima.

___ が食べられません/___ が食べません ( ___ ga taberaremasen/___ ga tabemasen)

“Non posso mangiare _____”/“Non mangio _____”. Con queste frasi puoi spiegare la tua situazione se hai allergie o se sei vegetariano/vegano.

___ が痛いです ( ___ ga itai desu)

Per ultima, ma non meno importante, un’espressione che spero non ti capiti di utilizzare durante il tuo viaggio: “mi fa/fanno male ____”.

Alcune parole che puoi utilizzare con questa frase:

  • (atama) – Testa
  • (me) – Occhio
  • (mimi) – Orecchio
  • (nodo) – Gola
  • (kubi) – Collo
  • (kata) – Spalle
  • (mune) – Petto
  • おなか (onaka) – Pancia
  • (ude) – Braccio
  • (te) – Mano
  • (hiza) – Ginocchio
  • (ashi) – Gamba/piede

Se non riesci a memorizzare le parola puoi sempre ricorrere al jolly “koko”, qui.

espressioni

La lingua giapponese ti incuriosisce?

Se ti piacerebbe approfondirla (anche solo per semplice curiosità), non posso che invitarti a scoprire qual è il percorso migliore per studiarla. Completamente da autodidatta, proprio come ho fatto io. Non sarà un percorso facile, ma ti darà tante soddisfazioni! Se vuoi puoi seguirmi sul mio sito oppure sulla pagina Facebook.

Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se stai per andare in Giappone ti auguro buon viaggio e divertiti! È un bellissimo paese da visitare e vorrei tanto ritornarci.

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