Alcuni negozi della catena di conbini (mini-supermarket) 7-Eleven hanno comunicato che si rifiutano di nascondere le riviste porno, nonostante le richieste di alcune municipalità locali.

Se siete già stati in Giappone conoscerete sicuramente il logo 7-Eleven, uno dei più famosi per quanto riguarda i mini-supermarket aperti 24 ore su 24 e che vendono praticamente di tutto, dai generi alimentari alle calze, ombrelli e medicinali. Saprete quindi anche che, nell’angolo dedicato a quotidiani e riviste, spuntano facendovi l’occhiolino delle belle e formose ragazze giapponesi invitandovi a comprare la rivista su cui appaiono in copertina!

La cosa che evidentemente preoccupa chi ha sollevato la richiesta di coprire queste riviste è che esse non sono affatto nascoste, anzi, si trovano proprio in bella mostra all’entrata del negozio e sono proprio accanto alle normali riviste di cucina, sport o attualità e anche ai fumetti; inoltre molto spesso non sono nemmeno sigillate ma vengono lasciate aperte di modo che chiunque possa sfogliarle prima di acquistarne una.

riviste porno

E’ successo quindi che la municipalità di Chiba (città molto vicina a Tokyo), seguendo un programma di sviluppo della salute dei giovani, abbia recentemente stanziato un budget di 390.000 Yen per l’acquisto di speciali copertine in plastica da utilizzare per coprire le riviste pornografiche, di modo da poterle nascondere agli occhi dei minori.

La cittadinanza si è detta d’accordo e anche i piccoli e grandi negozianti si sono rivelati favorevoli all’iniziativa; tutti ma non i conbini 7-Eleven, che possiede 12 punti vendita nella città di Chiba. E non si tratta di un caso isolato: anche altre catene come il Family Mart della città di Sakae e di Osaka si sono rifiutate di coprire le riviste per adulti e, per quanto riguarda Osaka, soltanto 12 degli 80 negozi presenti nella città si sono adeguati alla nuova normativa.

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Perché si rifiutano di nascondere le riviste porno? Molto semplice: violazione della libertà di espressione.

Tuttavia la copertina di plastica è facilmente rimovibile, quindi non si tratta di una vera violazione di un diritto costituzionale.

Oltre a proteggere il pubblico dei bambini, la normativa vorrebbe anche venire incontro ai numerosi ospiti stranieri che saranno presenti per le Olimpiadi di Tokyo del 2020, evitando di generare lamentele da parte dell’opinione pubblica internazionale.

E voi cosa ne pensate?

Fonte: rocketnews24

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