ASAKUSA

Asakusa, in Giapponese 浅草, è un distretto di Taito (geograficamente situato nella zona nord-est di Tokyo, lungo la sponda occidentale del fiume Sumida), centro della 下町(shitamachi) “la città bassa”, principalmente famosa per il tempio Senso-ji (金龍山浅草寺, Kinryū-zan Sensō-ji), il più antico di Tokyo, fondato nell’anno 645 e dedicato alla Dea buddista della compassione Kannon.

Secondo gli storici, durante il periodo Jomon ((縄文時代 Jōmon-jidai) periodo storico giapponese che va dal 10000 a.C al 300 a.C., Asakusa era sotto il mare, per poi emergere nell’era Yayoi (弥生時代 Yayoi-jidai), periodo storico che va dal 250 a.C. al 300 d.C.

Diverse sono le teorie atte a spiegare l’origine del nome “Asakusa”: il nome deriverebbe da “erba di superficie” o “erbaccia”, presente anticamente nella regione di Musashino.

Difatti se analizziamo il significato dei due kanji che compongono Asakusa:

  • 浅 asa :superficiale, frivolo.

  • 草 kusa: erba, erbaccia

Durante l’era Edo, conosciuta anche come l’era Tokugawa, che va dal 1603 al 1868, Asakusa conobbe un periodo di grande prosperità e di crescita sia economica che culturale e divenne il centro principale del divertimento e dell’intrattenimento dell’intera Tokyo grazie ai teatri del Kabuki, le sale da gioco e alle esibizioni delle geisha; ai giorni nostri, altri distretti hanno “spodestato” Asakusa in termini di intrattenimento (soprattutto notturno), quali Shinjuku e Shibuya, tra i principali.

 


KINYUUZAN SENSO-JI


Narra la leggenda, che all’alba del 18 Marzo, anno 628, una statua d’oro, raffigurante Kannon, rimase impigliata tra le reti dei pescatori Hinokuma Hamanari e suo fratello Takenari, durante una battuta di pesca sul fiume Sumida. I due fratelli, caricarono la statua sulla barca e ritornati a casa la mostrarono al capo villaggio, Hajino Nakatomo, che accertò la sacralità della stessa; Nakatomo prese i voti di prete Buddista e trasformò casa sua in un tempio dove trascorse la sua vita in devozione della Dea Kannon.

Essendo stato costruito nel 645, esso è il più antico mai costruito a Tokyo.

Fatti interessanti:

  • Durante i primi anni dello Shogunato (1603-1867), lo Shogun Tokugawa Ieyasu designò il Senso-ji come tempio protettore del suo clan.
  • Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, il Senso-ji venne completamente distrutto.
  • Quando venne ricostruito completamente, divennne un simbolo di rinascita e pace per l’intero popolo giapponese.

 


KAMINARIMON


Il KAMINARIMON (雷門, “Porta del Tuono”) è l’entrata principale che porta al tempio, caratterizzata da una grande lanterna, la chōchin (提灯) e da due statue. Il Kaminarimon è alto 11,7 mt, largo 11,4 mt e le sue dimensioni coprono in totale un area di circa 69 metri quadrati e in totale sono 4 le statue alloggiate nelle nicchie della Kaminarimon.

Nell’entrata frontale sono raffigurate due divinità Shinto, Fuujin, Dio del Vento, posta a est del cancello, e Raijin, Dio del Fuoco, posta a ad ovest.

Sul retro della porta sono posizionate altre 2 statue, la prima raffigura il Dio Buddista Tenryuu ad est, la seconda, a ovest, la Dea Kinryuu.

La lanterna rossa che si trova al centro del Kaminarimon, sulla quale sono impressi i kanii 雷門(kaminarimon appunto) è alta 4 metri e ha una circonferenza di 3,4 metri. Pesa all’incirca 670 kg.

Sulla targa di colore verde, scritta con caratteri dorati, posta al di sopra della lanterna vi è scritto Kinryuuzan 金龍山, La montagna del Drago Dorato. La leggenda narra infatti che un drago apparve durante la manifestazione della Dea Kannon.

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HOZOMON


La Hoozoomon (宝蔵門, “Cancello della casa del tesoro“), è l’entrata centrale, collocata alla fine della Nakamise doori (la stradaa dello shopping), eretta nel 942, misura: 22,7 metri di altezza, 21 metri in larghezza e 8 metri di profondità.

A differenza della Kaminarimon, nella Hozomon sono posizionate solo 2 statue, che rappresentano le divinità buddiste Nio, alte 5, 45 metri.

Tre sono le lanterne posizionate in questa entrata. La principale, è quella centrale dal classico colore rosso, con impressi i kanji della città di Kobunacho ((小舟町), questo perché la popolazione di tale città ha donato al tempio, nell’anno 2003, 5 milioni di yen, in commemorazione dei 400 anni trascorsi dall’inizio del periodo Edo.

Sulla parete nord della Hozomon è appeso un waraji (草鞋) di grande dimensione. Il waraji è un sandalo fatto di corde ottenute dalla paglia, usati in passato dalla gente comune, ma anche dai samurai durante l’epoca feudale.

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KANNON-DO


E’ il tempio principale. Balza subito all’occhio il caratteristico tetto spiovente che lo rende visibile dalla lunga distanza.

Occupa uno spazio di 1,150 metri quadrati ed è suddiviso in 内陣(naijin) zona sacra interna, rimasto in tatami e 外陣(ghejin) tempio esterno, costituito da pavimentazione in cemento.

La statua della Dea Kannon siede sullo zushi (厨子), tempio in miniatura, al centro del naijin, visibile da una vetrina (gokuden).

La statua visibile non è quella originale ma una copia della stessa, quest’ultima viene conservata nella stessa zona ma in un area privata, non accessibile al pubblico.

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NAKAMISE DORI


La Nakamise-dōri (仲見世通り) e la strada che dall’entrata principale porta al kannon-do.

Si estende per circa 200 metri e si trovano allineati oltre 50 negozietti che vendono souvenir e cibo da strada.

Nakamise-doori è considerato una delle vie dedicata allo shopping più antica di Tokyo.

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FESTIVAL


Diversi festival si tengono durante l’anno al Senso-ji, tra questi il più famoso è il Sanja Matsuri (三社祭, letteralmente “il festival dei tre santuari”).

E’ considerato il più importante di Tokyo e sicuramente il più seguito e frequentato.

Tale festival si celebra in onore dei tre uomini che hanno fondato il Senso-ji: i due pescatori Hinokuma Hamanari e il fratello Takenari e Hajino Nakatomo.

Il Sanja Matsuri si celebra ogni anno, il terzo weekend di Maggio, e consiste in una parata di tre mikoshi (santuari portatili della religione Shinto), nonché danze e musiche tradizionali.

Si stima che ogni anno partecipano ai 3 giorni del festival circa 2,000,000 di persone tra popolazione locale e turisti.

L’atmosfera di Asakusa durante il Festival è frizzante ed carica di energia; un fiume di persone si riversa per le strade e i suoni dei flauti, fischietti, canti e dei tradizionali tamburi, I taito, rieccheggiano ovunque.

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