Una scuola elementare nella prefettura di Fukushima ha tenuto una riunione per discutere su alcuni episodi in cui l’insegnante avrebbe detto agli alunni: “Scriverò il tuo nome sul Death Note”. Nel corso della riunione la scuola si è scusata con i genitori degli studenti.

Secondo la scuola, l’insegnante ha usato il proprio tablet come Death Note, inserendo come immagine il logo del famoso manga, minacciando gli studenti che se non avessero svolto il proprio lavoro li avrebbe iscritti su di esso.

Il capoclasse ha riferito l’accaduto al preside della scuola e l’insegnante è stato rimproverato.

Nel manga, anime e live action “Death Note” un adolescente trova un quaderno che ha il potere di uccidere la persona il cui nome viene scritto su di esso tramite arresto cardiaco.

Sorprendentemente, in America ci sono già stati moltissimi casi collegati al Death Note:

  • in Virginia, un insegnante della High School di Richmond è stata sospesa nel 2007 per aver tenuto una lista di nomi in un Death Note;
  • uno studente di Hartsville, Carolina del Sud, è stato espulso nel marzo del 2008 per il possesso di un Death Note e nel Gadsden, in Alabama, due studenti sono stati arrestati per lo stesso motivo;
  • a Gig Harbor, Washington, uno studente è stato esplulso e altri tre hanno avuto un’ammonizione disciplinare per aver scritto più di 50 nomi in un Death Note;
  • uno studente di terza media, nel marzo 2010, è stato sospeso a tempo indeterminato da una scuola media di Owosso, Michigan per il semplice possesso di un Death Note.

Esiste tutta una lunghissima serie di casi in cui studenti o insegnanti sono stati sospesi o rimossi dal loro incarico per aver utilizzato un Death Note.

Anche in altri paesi il caso “Death Note” ha portato non solo ad azioni disciplinari scolastiche ma anche ad indagini di polizia: pensate che in Belgio nel 2010 sono stati arrestati 4 sospettati collegati ad un omicidio in cui vi fu un ritrovamento di pagine del Death Note accanto al corpo.

E non dimentichiamo che in Russia un gruppo di genitori  ha fatto un appello al presidente Putin per vietare il manga in tutto il paese, a causa di una possibile influenza negativa sui bambini.

Nonostante si tratti di pura finzione, il pericolo percepito in questi paesi è stato reale. Ci chiediamo se ciò dipenda da una cultura forse un po’ troppo bigotta e conservatrice, oppure se le azioni intraprese nei confronti degli studenti siano state giuste. Voi che ne pensate?

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Insegnante minaccia studenti con il “Death Note” ultima modifica: 2017-01-21T13:07:33+00:00 da Fabio Lo Cascio
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