Ritratto del Giappone

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Sono poche le persone al mondo a non essere state in qualche modo influenzate dalle idee, dalla cultura,e dall’economia giapponesi, eppure il Giappone resta per molti un enigma irrisolto. Occidentalizzato, ma diverso da ogni paese occidentale asiatico, ma molto lontano dalle altre società asiatiche , il Giappone è un paese unico, nel quale si fondono tradizione e modernità.

Con le sue 3000 isole adagiate lungo l’anello di fuoco del pacifico, l’arcipelago giapponese è soggetto a frequenti terremoti e conta 60 vulcani attivi, il territorio è prevalentemente montuoso e le città sorgono nelle rare aree pianeggianti o sulla linea costiera. La zona di Tokyo-Yokoama vanta la più grande concentrazione urbana al mondo e il 70 % della popolazione (che in totale tocca 125 milioni) vive nel tratto di costa pacifica che collega Tokyo a Kyushu.

Le restanti strisce di terra coltivabile sono caratterizzate da un’agricoltura di tipo intensivo. Le generose piogge, insieme al disgelo dei ghiacci e alla presenza di grandi laghi, garantiscono un prospero raccolto di riso.In occasione della primavera i giapponesi si accorgono più che in ogni altro momento dell’anno della diversità geografica del loro paese, poiché la stampa nazionale pubblica le cifre della crescita del sakura zenzen, la ” linea di fioritura dei ciliegi”, che avanza dall’isola subtropicale di Okinawa verso l’isola di Hokkaido.

I giapponesi si considerano una tribù etnicamente integrata, anche se di regione in regione cambiano sia i dialetti che i tratti somatici della popolazione. Inoltre, il paese conta numerose minoranze etniche, come gli ainu e gli okinawensi, nonché una forte presenza di stranieri: coreani, cinesi, sud-est asiatici e occidentali.

In Giappone le apparenze sono spesso ingannevoli e obbligano il turista ad aggiustare sempre il tiro con le proprie percezioni. L’uscita di una grande stazione ferroviaria, per esempio, può condurvi, come è normale, sulle strade della città, ma può anche farvi inghiottire, senza che ve ne accorgiate, in un moderno grande magazzino. E qui, tra consuete vetrine di negozi, potrete scoprire un piano di soli ristoranti, da quelli rustici con pavimenti rivestiti di tatami e bracieri di carbone, a quelli più moderni con modelli in plastica dei piatti serviti in vetrina. Un’ispezione ancora più accurata potrebbe farvi individuare banchetti di predicatori del futuro all’uscita di un negozio di informatica, o un tempietto dedicato al dio-volpe Inari giusto accanto a un mini-golf.

Giappone : la terra delle contraddizioni

In questo paese di ciliegi in fiore e “hotel capsula”, scoprirete che la musica rock, il teatro sperimentale e la pittura astratta sono diffusi come il culto dei fiori, il Noh o la cerimonia del té. Il grande Santuario di Ise viene distrutto e costruito uguale ogni 20 anni non per rifondare la tradizione, ma per preservarla nel suo rinnovamento, quasi un simbolo della fugacità della vita terrena. La natura ha un posto d’onore tanto nella coscienza nazionale e nelle città che nelle aree rurali, ed è celebrata negli annuali matsuri.

Dovunque ci si volti, si assiste allo straordinario spettacolo della fusione tra Oriente e Occidente: monaci zen che sfrecciano su moto Honda, salaryman che salutano con l’inchino un cliente al cellulare, neon a forma di ideogrammi, gelati al gusto di fagioli o di tè verde. Pur essendo uno dei paesi più energici e industrializzati del mondo, il Giappone sa però ancora regalare momenti di autentica bellezza e serenità, e i giapponesi sono sempre in grado di trovare il tempo per sorseggiare sereni una tazza di tè e, assorti bruciare incenso per i loro morti.