Osechi ryori è l’insieme dei piatti tipici che si consumano la sera del capodanno giapponese. Si tratta di piatti molto semplici ma eleganti, di solito disposti all’interno di un contenitore a scomparti, che si gustano in famiglia condividendo su un unico tavolo queste prelibatezze.

Vediamo insieme di che cosa si tratta.

Il Capodanno in Giappone si festeggia esattamente come in Occidente, ossia il 31 dicembre. Nonostante vada di moda soprattutto tra i più giovani festeggiare nei luoghi affollati delle grandi città come Tokyo (ad esempio a Shibuya, dove si esegue il tradizionale countdown su un maxischermo), la tradizione vuole che il Capodanno si trascorra in famiglia in maniera molto rilassata, senza feste esagerate, balli scatenati o fuochi d’artificio.

IL CAPODANNO GIAPPONESE NON E’ FATTO DI ESAGERAZIONI

Simbolo di questa tradizione, l’osechi ryori rispecchia in tutto e per tutto la composta eleganza e la raffinatezza da seguire durante la notte di Capodanno.

In passato, le donne non potevano usare il focolare durante i 3 giorni del Capodanno per evitare incidenti legati allo scoppio di incendi, perciò preparavano in anticipo le pietanze da consumare durante i giorni festivi.

Oggi, tuttavia, i grandi supermercati così come i conbini vendono eleganti scatole preconfezionate (chiamate jubako) con cibi freschissimi e molto elaborati.

Di solito, le scatole (quelle più economiche sono in legno o in plastica) sono composte da tre o quattro ripiani, ognuno dei quali è a sua volta suddiviso in varie sezioni che contengono diversi alimenti. Tra i più comuni troviamo:

  • Su renkon: radici di loto fermentate;
  • Kamaboko: polpette di pesce bollito;
  • Tataki gobo: radice di bardana;
  • Datemaki: omelette dolce;
  • Daidai: arancia amara;
  • Kuro-mame: fagioli neri;
  • Tazukuri: sardine essiccate;
  • Ebi: gamberi, ma spesso anche aragosta.

Ogni jubako può contenere diversi tipi di preparazione, perciò è normale trovarne di tanti tipi differenti anche in base al proprio budget. Normalmente basta una singola scatola per famiglia, proprio perché va considerata come un unico pasto collettivo.

COME SI SUDDIVIDONO I RIPIANI DELL’OSECHI RYORI?

Il primo ripiano è quello più colorato, per enfatizzare l’atmosfera festiva e catturare immediatamente l’attenzione dei commensali.

Il secondo ripiano di solito contiene i piatti di pesce, accompagnati dai contorni sottaceto per rinfrescare il palato.

Il terzo ripiano di solito contiene verdure come patate e carote e, recentemente, sono state introdotte anche alcuni piatti a base di carne (roast beef, prosciutto glassato,…) per creare una versione più moderna della cucina Osechi.

Come avrete notato, si tratta principalmente di piatti a base di verdura, uova e pesce: ognuno dei singoli ingredienti ha diversi significati che sono principalmente salute, prosperità, fortuna, longevità e fertilità.

L’abbondante uso di alimenti conservati sotto sale o sottaceto si deve al fatto che nelle epoche antiche ovviamente non esistevano metodi di refrigerazione.

Cosa ne pensate? Cotechino e lenticchie non sono ancora stati introdotti nella cucina tradizionale dell’osechi ryori, ma potete sempre creare la vostra personalissima jubako e inserire piatti fusion oppure creare vari ripiani con un mix tra cucina italiana e giapponese.

Fonte: chopstickchronicles

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