cerimonia di apertura

8 momenti migliori della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 si è aperta con una cerimonia sicuramente lunga, ma anche sommessa e commovente.

Gli occhi del mondo sono puntati (per la seconda volta dal 1964) sul Sol levante perché questa non sarà un’edizione come le altre. Per la prima volta in assoluto c’è stato  il rinvio dei Giochi e per la prima volta gli stessi giochi si svolgono senza spettatori.

Sicuramente nessuno poteva prevedere che queste sarebbero state le premesse per una delle edizioni più controverse delle Olimpiadi: dopo esserci lasciati alle spalle il nefasto 2020, finalmente, un anno dopo, il 23 luglio 2021 è avvenuta la cerimonia dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

In apertura l’evento è stato presenziato dall’imperatore Naruhito, il terzo ad assumere il ruolo di patrono onorario dei Giochi Olimpici. Agli spettatori è stata vietata la partecipazione all’evento, ma alzando gli occhi al cielo tutti hanno potuto ammirare uno spettacolo pirotecnico sopra al nuovo Stadio Nazionale disegnato dall’architetto Kengo Kuma

1 – LA GRAFICA DIGITALE

La prima performance ha mostrato la sfarzosità del Giappone grazie ad una tecnologia di mappatura di proiezione e dell’arte digitale. La grafica digitale è stata proiettata sul suolo dello stadio mentre l’atleta Arisa Tsubata, sia pugile che infermiera in prima linea, faceva jogging su un tapis roulant, accompagnata da alcuni ballerini che mimavano movimenti sportivi; il tutto a simboleggiare i duri allenamenti degli atleti durante la pandemia.

2 – L’INNO NAZIONALE

Durante la seconda performance, la cantautrice Misia ha eseguito l’inno nazionale “Kimi Ga Yo” indossando un abito multicolore che gli spettatori da casa hanno paragonato allo zucchero filato – facile capire l’analogia se si pensa a quello gigante e super colorato di Harajuku.

3 – LA DANZA CHE RICORDA IL MATSURI ESTIVI DEL GIAPPONE

Dopo l’inno c’è stata un’altra danza basata sui ritmi delle percussioni e un medley di tip tap, con ballerini/artigiani vestiti con abiti tradizionali dell’epoca Edo. La performance, che ricordava i tradizionali matsuri estivi del Giappone, ha svelato infine gli anelli olimpici costruiti in legno.

4 – LA SFILATA DEGLI ATLETI

La sfilata dei partecipanti inizia con l’entrata degli atleti greci e la parata di tutte le squadre ha una durata di circa due ore. Per la prima volta nella storia, si conta il più alto numero di nazioni partecipanti: 205.

A differenza di tutti gli altri Giochi Olimpici fatti fino ad ora, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo è stata organizzata secondo l’alfabeto giapponese (che segue l’ordine a-i-u-e-o, ecc.).

Curiosità: la colonna sonora proposta in questo evento consiste in versioni orchestrali di musiche di famosi videogiochi sviluppati in Giappone come Dragon Quest, Monster Hunter, Final Fantasy, Kingdom Hearts, ecc.

La fine della parata degli atleti è stata contrassegnata dallo slogan olimpico ” Più veloce, più alto, più forte, insieme “, per sottolineare l’unità dietro questo colossale evento.

5 – LO SPETTACOLO DEI DRONI

Secondo me, uno dei momenti più belli e riassuntivi dell’intera cerimonia di apertura è stato lo spettacolo dei droni che ha formato una sfera blu sopra lo stadio. Composto da 1.824 droni, ha creato un’imponente interpretazione 3d del logo delle Olimpiadi di Tokyo 2020 prima di trasformarsi nel nostro pianeta, la Terra. Impressionante e davvero ben realizzato.

LA CERIMONIA DI APERTURA DI TOKYO 2020: IL TOP CON LO SPETTACOLO DEI DRONI

Dopo un emozionante montaggio con in sottofondo “Imagine” di John Lennon (nonostante in molti abbiano criticato l’assenza di Yoko Ono e una storpiatura della canzone), il presidente del CIO Thomas Bach e la presidente del comitato organizzativo Seiko Hashimoto hanno condotto i loro discorsi su cosa significa prendere parte e ospitare i Giochi Olimpici oggi.

6- I PITTOGRAMMI UMANI

Dopo questi discorsi purtroppo poco allegri, c’è stata una performance decisamente più divertente e spiritosa di ballerini che indossavano morphsuit blu e bianchi per trasformarsi in pittogrammi umani di ogni sport olimpico.

7 – ARTE DELLO SPETTACOLO TRADIZIONALE GIAPPONESE E JAZZ

L’ultima esibizione musicale ha visto la partecipazione di un attore Kabuki e del famoso pianista jazz giapponese Hiromi Uehara, che combinavano tra loro le arti dello spettacolo tradizionale giapponese e l’amore della nazione per il jazz moderno.

8 – LA CAMPIONESSA DI TENNIS NAOMI OSAKA

In conclusione, la controversa apparizione di Naomi Osaka, famosa campionessa di tennis, che per ultima ha portato la fiamma olimpica sui gradini per accendere la fiaccola olimpica. Criticata perché non parla giapponese e vive negli USA da quando aveva 3 anni, non viene considerata una giapponese a tutti gli effetti, nonostante lei stessa abbia rinunciato alla cittadinanza americana in favore del passaporto giapponese.

Di nuovo i fuochi d’artificio sono esplosi nel cielo prima della chiusura definitiva della cerimonia di apertura.

Finalmente i Giochi Olimpici di Tokyo sono aperti e probabilmente sarà uno degli eventi più dibattuti di sempre.

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