Il Giappone è un paese dog friendly

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Il Giappone è un paese dog friendly

dog friendly

Il Giappone è un paese super civilizzato, dove il costante benessere ha portato ad un aumento della longevità e a una diminuzione delle nascite. Ormai il numero dei cani supera quello dei nascituri: il Giappone è diventato a tutti gli effetti un paese dog friendly. Ma è davvero così?

Con il termine dog friendly si indica una realtà che accoglie volentieri i cani nel proprio ambiente: può essere un ristorante, un hotel o, più in generale, un modo di fare business.

Come in ogni paese del mondo, i cani e gli animali domestici in generale sono considerati parte della propria famiglia: perciò si tende a spendere sempre più soldi per ogni aspetto della loro vita: dal cibo e la pulizia fino ad arrivare alle assicurazioni rischio e salute dedicate ai nostri amici a quattro zampe.

Tuttavia, se da un lato il Giappone è all’avanguardia su alcuni aspetti della vita degli animali domestici, esistono delle spese sicuramente “straordinarie” e se vogliamo anche un po’ eccessive, in cui i giapponesi si dimostrano particolarmente propensi.

Vediamo insieme un po’ di numeri:

  • Nel 2012, una famiglia giapponese su quattro possedeva un animale domestico.
  • I cani in Giappone sono circa 11.530.000; in Italia quasi 10 milioni.
  • E’ un dato di fatto che questo numero supera quello delle nascite già a partire dal 2003.

Quali sono i principali luoghi dog friendly?

In primo luogo esistono i dog cafè. A differenza dei cat cafè, ovvero quei bar dove si va a passare una mezz’oretta o più (pagando) insieme a dei teneri gattini, il dog cafè è un luogo dove si porta il proprio cane e si possono ordinare cibi e bevande sia per umani che per i cani. Ad esempio, a Odaiba c’è un intero centro commerciale dedicato ai cani, con all’interno vari dog cafè tra cui il Chirori dog cafè.

Il vantaggio di questi posti? Se normalmente per portare il tuo cane a mangiare fuori devi cercare il posto adatto, andando in un dog cafè sei sicuro di trovare un locale in cui i proprietari sono ben disposti ad accontentare le tue esigenze e quelle del tuo fidato amico, oltre ad offrirgli un menu dedicato e appositamente studiato per lui.

Un altro punto su cui il Giappone è all’avanguardia è la gestione degli spazi pubblici dedicati ai cani. Nel parco di Yoyogi c’è probabilmente il miglior parco per cani al mondo: è enorme ed è diviso in varie sezioni in base alle dimensioni dei cani.

dog friendly

Esistono poi speciali hotel, o meglio, una catena di hotel chiamata Wan Wan Paradise, creata ad hoc per chi viaggia con un amico a quattro zampe: questi hotel offrono anche servizi di toelettatura e attività di gruppo come trekking e sport per cani. Insomma, una vacanza in cui anche gli animali domestici possono divertirsi!

Dog friendly, ok: ma qui si sta passando il limite…

Dove invece i giapponesi non hanno saputo proprio trattenersi è invece il settore dell’abbigliamento e accessori per cani: i vestiti per cani, a cosa diamine servono? Possiamo capire un impermeabile per proteggerlo dalla pioggia, ma qualcuno può spiegarmi che vantaggio ha un cane a indossare un kimono? Beh, senz’altro è ancora più kawaii!

La quantità di vestitini, cappellini, fiocchetti e fiocchettini che potrete trovare in un negozio di accessori e abbigliamento per cani è a dir poco sconvolgente. Inoltre, udite udite, esiste anche la manicure per cani.

Sebbene ormai sia una moda essere dog friendly, ci sono ancora molte controversie

Non è una novità che in Giappone gli animali abbandonati finiscano per essere soppressi, così come i cuccioli che non vengono venduti nei negozi.

Inoltre, guardando recentemente un documentario su Netflix dal titolo “I migliori amici dell’uomo”, nella puntata dedicata al Giappone veniva mostrata una (tristissima a mio parere) festa di compleanno per una cagnolina dove partecipavano solo donne proprietarie di altre cagnoline: tutte le piccole quadrupedi indossavano abitini stravaganti e coloratissimi e, quando è arrivata la torta di compleanno per la festeggiata, venivano fatte applaudire dalle loro padrone. L’ho trovato abbastanza triste non per la mancanza di affetto, perché è chiaro che queste signore vogliono molto bene ai loro cani, ma perché mi è sembrato di vedere quegli animali al circo che fanno delle cose assurde e contro natura. Secondo me il cane, così come tutti gli altri animali, dovrebbe essere libero di vivere la sua vita, rotolarsi nel fango se ne ha voglia, sbavare e scondinzolare a suo piacimento, non di certo applaudire a una torta.

Molte donne giapponesi single e senza bambini trattano i loro cuccioli come se fossero loro figli. Non voglio assolutamente dire che ciò sia sbagliato, ma di certo è un po’ uno dei sintomi della profonda solitudine che vive la società giapponese.

Siete d’accordo con me? Commentate con le vostre opinioni!

Fonte: Tofugu.com

Il Giappone è un paese dog friendly ultima modifica: 2018-11-21T20:30:58+00:00 da Irene Vicari

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