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Kawaii Art: un libro sull’arte moderna giapponese

Oggi vorrei parlarvi di Kawaii Art, un libro sull’arte moderna giapponese scritto da Valentina Testa, che collabora con la casa editrice J-Pop.

Si tratta di un libro interessante, velocissimo da leggere (poco più di 100 pagine) che offre una visione attuale sul termine kawaii e sull’arte definita Superflat.

Di seguito una brevissima spiegazione dei due termini:

  • KAWAII

 

Che cos’è il kawaii? Kawaii è un aggettivo giapponese non perfettamente traducibile in italiano: in generale indica tutto ciò che è carino, infantile, dolce, tenero e, nonostante l’accezione positiva del termine, l’attuale abuso del kawaii in ogni dove indica anche che al popolo giapponese manca molto la parte infantile della propria vita, ovvero gli anni spensierati dell’infanzia in cui non si avevano responsabilità e ci si poteva divertire e giocare liberamente. Da qui nascono vari fenomeni culturali come il complesso di Lolita, cioè quei ragazzi/uomini adulti che adorano l’immagine della ragazzina giovane e innocente vestita con abiti infantili e in pose sensuali; oppure ancora manie di travestimento o collezionismo, come l’uomo di 67 anni che possiede la più grande collezione al mondo di Hello Kitty.

KAWAII ART: UNA GOCCIA ROSA NEL MARE DEL KAWAI

  • SUPERFLAT

Con il termine Superflat si intende quell’arte moderna giapponese rappresentata da immagini piatte (in inglese flat) che prendono ispirazione dal mondo di anime e manga; l’esponente più famoso è sicuramente Murakami Takashi, l’artista che dipinge margherite sorridenti e strani pupazzetti. Questo genere di arte prende un po’ in giro il concetto di kawaii, perché vuole far capire l’inutilità del possedere tanti oggetti o la superficialità dei valori del Giappone moderno.

 

Nel libro, Valentina Testa ci parla di diversi artisti e ci fa esplorare un mondo poco conosciuto dell’arte giapponese, spiegandoci anche qual è il legame di quest’arte con l’attuale Giappone e offrendoci spunti di riflessione molto interessanti. C’è anche una breve parentesi sugli shojo manga (manga per ragazze) e sullo stile espressivo delle disegnatrici di queste opere.

Per quanto mi riguarda, gli argomenti trattati dal libro meriterebbero un’analisi ancora più completa, dal momento che racchiudere in sole 100 pagine il senso che il kawaii ha nel mondo giapponese è davvero impossibile, perciò mi sento di consigliare questo libro soprattutto a studenti universitari e, in generale, a coloro che si occupano materie artistiche per avere uno spunto di riflessione sul Giappone attraverso le opere degli artisti del Superflat.

CHI E’ VALENTINA TESTA?

Nata a Milano il 19 Febbraio del 1982 si è laureata in Grafica d’arte presso l’Accademia di belle arti di Brera con una tesi sull’arte contemporanea giapponese. Ha lavorato con diversi editori italiani di fumetti e attualmente collabora con la casa editrice di fumetti J-pop, per la quale si occupa dell’adattamento grafico e dell’editing dei testi di diverse serie di manga giapponesi e manhwa coreani.

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Kawaii Art: un libro sull’arte moderna giapponese ultima modifica: 2017-08-11T20:04:03+00:00 da Fabio Lo Cascio
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