L’industria nucleare giapponese sta crescendo ma non abbastanza: lontani gli obiettivi fissati per il 2030

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L’industria nucleare giapponese sta crescendo ma non abbastanza: lontani gli obiettivi fissati per il 2030

centrale nucleare

L’industria nucleare giapponese, con tutta probabilità, non raggiungerà l’obiettivo del governo di fornire almeno un quinto dell’elettricità del paese entro il 2030. Nonostante il settore sia in forte ripresa dopo la crisi di Fukushima e gli otto reattori attualmente funzionanti nel paese abbiano recentemente superato l’apporto delle energie rinnovabili, la strada verso un Giappone a totale trazione nucleare sembra ancora estremamente lontana.

Sulla base di recenti analisi, la terza economia più grande del mondo potrebbe, entro il 2030, coprire con il nucleare circa il 15% del suo fabbisogno energetico: una cifra di tutto rispetto, ma che resta sotto le aspettative fissate tra il 20 e il 22%.

L’industria nucleare giapponese è stata franata dal disastro di Fukushima: solo 8 reattori su 54 sono attualmente in funzione

Secondo quanto affermato dal professore degli studi sull’energia all’Università di Scienze di Tokyo Takeo Kikkawa “È impossibile raggiungere l’obiettivo, questo è praticamente confermato”. A frenare poi la tendenza verso il massiccio impiego del nucleare vi è anche la popolazione che, nonostante siano stati attivate solo una minima parte delle 54 centrali attive prima del disastro di sette anni fa, continua giustamente a diffidare di questo tipo di energia. Tra l’altro con il recente terremoto di Hokkaido e la conseguente centrale nucleare di zona mantenuta attiva dai generatori di riserva, la situazione non sembra poter cambiare rotta nel breve periodo.

Prima di quanto avvenuto a Fukushima, il Giappone era il terzo paese al mondo per numero di reattori e, l’energia nucleare, forniva circa il 30 percento dell’elettricità di tutto il paese. Le stesse analisi, suggeriscono che il Giappone farà fronte all’enorme fabbisogno energetico optando per surrogati come i combustibili fossili (in particolare sul gas naturale e carbone), puntando in maniera minore sulle rinnovabili. Il dispendio energetico è infatti troppo elevato per potersi ad affidare a risorse che, seppur ecologicamente non hanno un impatto così forte, non possono reggere una nazione così “avida” di energia.

FONTE

L’industria nucleare giapponese sta crescendo ma non abbastanza: lontani gli obiettivi fissati per il 2030 ultima modifica: 2018-11-09T12:30:12+00:00 da Marco P.
Marco P.
Marco P.
Scrivere è una grande passione e, da qualche mese, un vero e proprio lavoro. Spazio indifferentemente tra tecnologia, viaggi, videogames e film... anche se sono alla perenne ricerca di nuovi temi e settori da affrontare con grande curiosità ed entusiasmo!

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