Language Learning: imparare una lingua grazie a Netflix

language learning

Language Learning: una semplicissima estensione di Chrome che vi permetterà di imparare una lingua grazie ai sottotitoli su Netflix – beh, un minimo di impegno però ce lo dovrete mettere anche voi!

Se come me avete iniziato a studiare il giapponese nel primo decennio degli anni 2000, ossia ormai vent’anni fa, una cosa del genere vi sembrerà fantascienza… quanto ci avrebbe fatto comodo poter vedere le nostre serie preferite direttamente con i sottotitoli in lingua originale? Invece ai tempi per avere un dorama sottotitolato occorreva iscriversi a qualche forum dove delle povere anime pie traducevano per tutti le puntate di Hana yori dango o di Kimi wa petto per poi distribuirle gratuitamente agli utenti disperati.

Sono finiti quei tempi! Grazie a Language Learning non solo possiamo seguire i dialoghi in lingua originale, ma anche:

  • cliccare su una parola sconosciuta e attivare il dizionario con la definizione;
  • cambiare la trascrizione da romaji a furigana;
  • guardare un qualsiasi film in qualunque lingua e attivare comunque i sottotitoli in giapponese o nella lingua che ci interessa.

LANGUAGE LEARNING RENDE LO STUDIO DIVERTENTE

Niente di più facile di sedersi davanti al PC e cercare il nostro anime o la nostra serie preferita e cominciare a guardarla in lingua originale. Tutto questo gratis proprio qui.

Se sei interessato ad andare in Giappone e non sai la lingua, da ora in poi usa questo strumento per imparare e assicurati di sapere queste espressioni per il tuo futuro viaggio!

Fonte: Sora News

 

Recensione “James May: Our man in Japan”

James May Our man in Japan

James May: Our man in Japan, conosciuto soprattutto per essere uno dei tre conduttori del programma Top Gear, in questo speciale sul Giappone di 6 episodi ci porta a conoscere lati insoliti del paese partendo dall’estremo nord fino ad arrivare alla regione del Kyushu.

Il suo viaggio parte con la prima puntata ambientata in Hokkaido, dove si cimenterà in una partita ufficiale di yukigassen, ossia sfida a palle di neve (sport che si pratica anche in Finlandia, Norvegia, Canada e altri paesi) e guiderà una slitta trainata dagli husky in uno spettacolare scenario innevato. Successivamente, tra le varie cose assaggerà birra artigianale a Sapporo, assisterà ad un concerto di J-pop alle 7 del mattino, guiderà go-kart nel centro di Osaka, dipingerà il monte Fuji e farà molte altre cose strambe ma sempre interessanti.

Già dalle prime imprese di James capiamo che l’intento del conduttore è di far risaltare la sua completa inettitudine e la sua goffaggine, rivelando che sì, lui ama il Giappone, ma è pur sempre un britannico grassoccio che si trova sempre fuori posto!

I luoghi dove invece non è mai fuori posto sono i banconi di un ristorante o all’interno di uno izakaya o uno yatai mentre si gode la buona birra giapponese.

Le puntate, della durata di circa 50 minuti l’una, proseguono rivelando tutta la vena comica del nostro conduttore, capace di farci ridere sia per il rapporto che ha con le guide locali che lo accompagnano durante il tour, sia per le prove sempre più improbabili a cui viene sottoposto, come andare in bicicletta vestito da samurai o combattere all’interno di un robot gigante.

La cosa che più fa piacere è che il suo scopo non è prendere in giro i giapponesi, ma al contrario prendere in giro se stesso mostrando cose che normalmente un turista in Giappone non ha occasione di provare.

JAMES MAY: OUR MAN IN JAPAN VI FARA’ RIDERE MA ANCHE RIFLETTERE

Tra le varie città toccate dal tour di James May, durato ben 11 settimane, vi sono Sendai, Fukushima, ovviamente Tokyo, Kyoto e Osaka, ma anche Kawasaki (in cui ha partecipato al famoso festival del pene), Hamamatsu (sede della Yamaha) e la quasi sconosciuta valle di Iya nell’isola di Shikoku.

Il viaggio, da buon appassionato di automobili, lo percorre soprattutto in macchina, ma ha anche occasione di prendere lo splendido treno di lusso Shikishima e naturalmente lo Shinkansen.

JAMES MAY NON SOLO AUTOMOBILI MA ANCHE CULTURA

Nonostante sia una serie comica, non mancheranno spunti di riflessione come, ad esempio, quando il viaggio tocca una città vicina a Fukushima, che è stata dichiarata sicura e in cui le persone possono tornare a vivere, ma dove purtroppo al momento sono tornate solo pochissime persone; inoltre, James incontra anche uno storico durante la sua visista a Hiroshima e al Museo della Pace, e con lui riflette su quali sono state le cause del lancio della bomba atomica.

In conclusione…

“James May: Our man in Japan” è una serie da vedere assolutamente per farsi due risate a cuor leggero e scoprire un lato del Giappone curioso e non banale.

Voto: 8/10

Disponibile su Amazon Prime Video

 

 

Quando il cosplay attira un po’ troppo: disavventura al Comiket invernale

comiket invernale

Il Comiket invernale, insieme a quelli primaverile ed estivo, è uno degli eventi più importanti non solo per gli amanti dei manga, ma anche dei cosplayer giapponesi.

All’esterno del Tokyo Big Sight, infatti, si radunano schiere di cosplayer pronte a subire l’adorazione delle folle e l’amore dei fotografi. Tuttavia, ci sono alcuni che si sono fatti prendere un po’ troppo la mano e hanno approfittato di cosplayer molto carine e molto poco vestite per infilare l’obiettivo della fotocamera… sotto le loro gonne!

COMIKET INVERNALE o COMIKET INFERNALE?

E’ successo a tre ragazze che stavano posando per le fotografie da una normale distanza, quando, all’improvviso, sono state accerchiate e molti fotografi ne hanno approfittato per andare a scattare foto anche da angolazioni non proprio “regolari”.

Nonostante le temperature invernali, infatti, le ragazze indossavano delle minigonne cortissime e una di loro era addirittura a seno quasi scoperto.

Situazioni del genere possono capitare anche abbastanza spesso, specie durante eventi di tale portata che attirano davvero un numero impressionante di visitatori.

Sarebbe importante stabilire una distanza di sicurezza per ogni cosplayer, come fa Enako, cioè quella che viene definita la migliore cosplayer giapponese, che attira attorno a sè folle di migliaia di fotografi “costretti” a posizionarsi a decine di metri di distanza tutti in cerchio per poterla fotografare, come potete vedere in questo video.

Quello che è certo è che il mercato del cosplay sta diventando sempre più importante in termini di introiti, come potete leggere qui.

E voi quanto in là sareste disposti a spingervi pur di fotografare la vostra/il vostro cosplayer preferito?

Il Comiket invernale si è svolto dal 28 al 31 dicembre del 2019, quello primaverile dal 2 al 5 maggio (in piena Golden Week), mentre quello estivo sarà dal 9 al 12 agosto 2020. Prepariamo valigie e macchine fotografiche…!

Fonte: Jin115.com

Fukubukuro: la borsa fortunata per l’anno nuovo

fukubukuro

Se vi state chiedendo che cos’è la fukubukuro, bene: ve lo spiego subito!

In Giappone è tradizione che i primi giorni dell’anno vengano messe in vendita delle speciali borse chiamate anche “lucky bag”, un po’ come quelle che ci compravano i nostri genitori in edicola (sempre che tu sia nato negli anni Ottanta), ossia dei sacchetti con all’interno varie sorprese casuali relative al negozio in cui vengono appunto acquistate.

Fuku 福 significa fortuna, e ovviamente 袋 bukuro significa sacchetto/borsa. Di solito all’interno delle borse ci sono vari articoli scontati e le potrete trovare un po’ ovunque, dal Don Quijote a Bic Camera, passando per borse dei vari brand di abbigliamento a quelle più giocose come quelle dei Pokémon.

Ma la fukubukuro più ambita di quest’anno si trova (ovviamente) ad Akihabara!

COSA C’E’ NELLA FUKUBUKURO PIU’ AMBITA DELL’ANNO

Si tratta di una borsa del prezzo di 9.800 Yen (una novantina di Euro) contenente tablet iPad, iPad Air o tablet Android.

Come è possibile un tale affare? Semplice, gli iPad sono usati! Anche se c’è da dire che in Giappone tutti gli articoli usati sono tenuti estremamente bene, perciò non prenderete alcuna fregatura.

E voi la comprereste o preferireste comprare direttamente ciò che vi interessa?

Fonte: Sora News