Tutta la storia di Kingdom Hearts

storia di Kingdom Hearts

Manca pochissimo all’uscita di Kingdom Hearts 3 e mi sembra giusto ripercorrere un po’ la storia per capire a che punto eravamo rimasti. Partirò nel parlarvene in ordine cronologico dal punto di vista narrativo (non in ordine di uscite dei giochi)… iniziamo?

storia di Kingdom Hearts

In principio esisteva solo un mondo, quello delle fiabe, illuminato da Kingdom Hearts (da ora in poi abbreviato con KH), una fonte di luce e conoscenza infinita. A proteggere il KH c’è il keyblade, poiché anche la luce più intensa crea delle ombre: per difendersi dall’oscurità nacquero appunto i keyblade. Il potere di KH era bramato da molti e presto si scatenarono conflitti tra i cavalieri dei keyblade, che portarono ad un grandissimo scontro denominato la guerra dei keyblade. Quest’ultimo non portò a nessun vincitore, bensì alla distruzione della keyblade che divise l’universo in tanti piccoli mondi e si frantumò in 20 pezzi, di cui 13 di pura oscurità e 7 di pura luce. Gli eventi che porteranno alla guerra dei keyblade sono raccontati nel film Kingdom Hearts Back Cover.

Kingdom Hearts Birth by Sleep

storia di Kingdom Hearts

Anni dopo, veniamo a conoscenza delle isole del destino, dove vive un giovane ragazzo chiamato Xehanort, il quale ha il forte desiderio di abbandonare l’isola per scoprire il mondo. Decide di partire per il suo viaggio diventando maestro di keyblade insieme all’amico Heracus. Invecchiando inzia ad interessarsi al potere di KH e a studiare l’oscurità, con la convinzione che nel mondo ci sia bisogno di un equilibrio maggiore tra luce e oscurità e che ques’ultima possa essere controllata con il giusto allenamento; scopre infine che per evocare KH bisgona ricreare la keyblade e per farlo c’è bisogno che un cuore di pura luce si scontri con uno di pura oscurità. Così decide di dividere il cuore del suo apprendista Ventus dando vita a Vanitas, un’entità di pura oscurità.

Preoccupato però che la parte oscura fosse troppo più potente rispetto a quella di luce e avendo bisogno di uno scontro equo, Xehanort invia Ventus, che dopo la divisione del suo cuore si trova in uno stato di amnesia, ad allenarsi dall’amico Heracus per diventare un maestro di keyblade. Ed è qui che conosce gli altri due apprendisti del maestro, Aqua e Terra, diventantone subito amico.

Nel giorno dell’esame per diventare maestro di keyblade, Xehanort interferisce nel combattimento tra Aqua e Terra, portando quest’ultimo ad usare l’oscurità presente nel suo cuore. Per questo motivo solo aqua verrà promossa a maestro di keyblade.

Terra parte quindi alla ricerca del maestro Xehanort sperando che gli insegni a governare l’oscurità; anche Ventus si lancia all’inseguimento dell’amico, così come Aqua che insegue gli amici su ordine del maestro Heracus…ed è qui che comincia il piano di Xehanort che inzia a manipolare il cuore di Terra spingendolo a compiere azioni malvagie finchè non si scoprono i suoi reali propositi : forgiare keyblade mediante Ventus.

Venuto a conoscenza di quesi piani, il maestro Heracus decide che l’unica soluzione possibile per impedire tutto ciò è quella di uccidere Ventus, ma questo Terra non può permetterlo: si oppone al maestro finendo per ucciderlo in un sanguinoso duello.

Questo non è che l’ennesimo piano di Xehanort che aspetta i tre amici nel cimitero dei keyblade, luogo dove mille anni prima era stata combattuta la guerra dei keyblade. Lo scontro ha inizio… Terra combatte contro Xehanort e nello stesso momento va in scena la lotta interiore tra Ventus e Vanitas, che porta alla creazione del keyblade.

Terra prevale su Xehanort e lo sconfigge; tuttavia, lui riesce ad impossessarsi del corpo di Terra, dando così vita a Terra-Xehanort. Nel mentre Vanitas si è fuso con Ventus, ottenendone così il controllo del corpo. Lo scontro si sposta all’interno del loro cuore e Ventus riesce a sconfiggere Vanitas, portandolo alla distruzione della keyblade, scatenando così una potenza devastante che porta il giovane Ventus in uno stato comatoso, dovuto alla perdita del cuore. Per proteggere l’amico, Aqua porta il corpo di Ventus nel loro mondo di partenza, rinchiudendolo in una stanza e sigillandolo in modo tale che nessun altro, eccetto lei, possa trovarlo; in seguito questo luogo sarà conosciuto come il Castello dell’oblio. Ad Aqua non resta che cercare Terra: lo ritrova a Radiant Garden, ma capisce che è posseduto e lo affronta. Lo sconfigge anche grazie alla volontà molto forte dell’amico, che condivide il cuore con il maestro Xehanort; ma quest’ultimo, per cercare di prendere il totale controllo di Terra, si trafigge con il proprio keyblade: così facendo, tuttavia, iniziano a sprofondare nell’oscurità, e Aqua decide infine di sacrificarsi per salvare l’amico spingendolo verso il regno della luce, restando però bloccata nel regno dell’oscurità al suo posto.

Terra-Xehanort senza ricordi viene trovato e preso come apprendista da Ansem il saggio, che chiedendogli come si chiama riceve come unica risposta: “Xehanort”.

Durante il suo viaggio tra i mondi, Terra arriva alle isole del Destino, dove incontra un giovanissimo Riku. Rivedensodi nel bambimo Terra lo designa come suo erede porgendogli la sua keyblade. Anche Aqua arriva alle Isole del Destino dove incontra Sora, nel quale le sembra di rivedere Ventus, e decide di mettere in contatto i loro cuori; in un secondo momento la parte rimanente del cuore di Ventus si rifugierà nel cuore di Sora.

A Radiant Garden Aqua fa la conoscenza di Kairi, una bambina piena di luce alla quale dona un portafortuna. Intanto il nuovo Xehanort continua i suoi esperimenti con l’oscurità insieme agli altri apprendisti di Ansem il saggio, iniziando a sperimentare su loro stessi per cercare di accedere a KH, ma finendo per creare un grosso incidente che portò alla distruzione di Radiant Garden e alla conseguente scomparsa di Ansem il saggio. Da questo incidente si creeranno gli Heartless, esseri di pura oscurità, e la loro evoluzione, i Nobody, esseri senza cuore.

Non solo: Terra-Xehanort si dividerà in Ansem (Heartless) e in Xemnas (Nobody).

Kingdom Hearts

storia di Kingdom Hearts

10 anni dopo sulle Isole del destino ritroviamo Sora, Riku e Kairi. Il desiderio dei tre amici è quello di esplorare nuovi mondi. Ansem vuole accedere al potere del KH e per farlo decide di rapire 7 principesse dal cuore puro, tra le quali anche Kairi, che gli permetteranno di sbloccare la serratura di KH. Quando gli Heartless attaccano le Isole del destino, distruggendole, inzia il viaggio del nostro protagonista: Sora.

Sora ottiene una Keyblade e Kairi svanisce; per cercare di raggiungerla si ritrova svenuto nella Città di mezzo, avamposto della resistenza contro l’oscurità, dove incontra Pippo e Paperino.

Pippo, il capitano delle guardie reali, e Paperino il mago nero, sono stati inviati da re Topolino a cercare la chiave per salvare il mondo. Il trio di amici inizia a viaggiare per i diversi mondi salvandoli dall’invasione degli Heartless, ma nel fare ciò sono ostacolati da un gruppo di malvagi della Disney, guidati dalla incantevole Malefica.

Nel frattempo Riku viene soggiogato dalla stessa Malefica, la quale lo spinge ad abbracciare l’oscurità nel suo cuore. Dopo un lungo viaggio, Sora e Riku si incontrano alla Fortezza Oscura (la vecchia Radiant Garden), dove però sono state radunate tutte le principesse, compresa Kairi.

Riku rivela di possedere una keybalde in grado di estrapolare il cuore delle persone e rivela anche che, dopo l’attacco degli Heartless nell’isola del Destino, il cuore di Kairi si è rifugiato nel cuore di Sora.

I due amici combattono e Sora riesce a sconfiggere Riku, decidendo così di utilizzare la keyblade su se stesso per liberare il cuore di Kairi, ma le cose non vanno come previsto: Sora diventa un Heartless, creando cosi anche il suo Nobody: Roxas. Così facendo si crea anche il Nobody di Kairi, Namine.

Kairi riesce però a invertire il processo e fa tornare Sora normale; così lui parte all’inseguimento di Riku raggiungendolo alla fine del mondo, dove ingaggia uno scontro finale con Ansem. Durante il combattimeno la porta di KH si apre, e inonda Ansem di luce fino a distruggerlo.

Ma KH oramai è corrotta, piena di oscurità e di Heartless: bisogna chiudere questa porta, e per farlo re Topolino e Riku si sacrificano chiudendo la porta dal lato del regno dell’oscurità, rimanendone però intrappolati.

Xemnas costituisce un’organizzazione segreta chiamata organizzazione XIII, formata da altri Nobody con una forte volontà. Il loro scopo è quello di liberare il cuore degli Heartless per riuscire ad accedere a KH e diventare finalmente completi. Anche il Nobody di Sora, Roxas, viene assoldato dall’organizzazione, vista la sua capacità di usare la keyblade, che è fondamentale perché solo grazie alla keyblade un Heartless può liberare il proprio cuore.

Tutta la storia di Kingdom Hearts: un racconto di amore e amicizia

Kingdom Hearts Re: Chain of memories

storia di Kingdom Hearts

Sora, Pippo e Paperino dopo aver chiuso KH si ritrovano nel Castello dell’oblio, un luogo che fa perdere la memoria man mano che vi si procede all’interno.

L’organizzazione, intanto, sta vivendo un momento di riorganizzazione interna; viene deciso di utilizzare il potere di Sora con la sua keyblade per aiutarli a collezionare i cuori necessari per i loro scopi, perciò si ordina a Namine di modificare i ricordi di Sora sostituendosi a Kairi.

Con i ricordi modificati, Sora combatte fino ad arrivare da Namine che si propone di aggiustargli la memoria, ma per farlo i tre eroi (compresi Pippo e Paperino) dovranno dormire per un po’ di tempo, così da ripristinare i loro vecchi ricordi dimenticandosi invece di tutto quello che hanno vissuto nel castello. I tre ovviamente accettano e si addormentano.

Nel castello però c’è anche Riku, che è riuscito a scappare dal regno dell’oscurità grazie all’aiuto di Diz, anch’egli sprofondato nell’oscurità dopo la distruzione di Radiant Garden. Riku raggiunge Namine, ma scopre che per far risvegliare Sora ha bisogno di farlo ricongiungere con Roxas.

Kingdom Hearts 358/2 Days

storia di Kingdom Hearts

Contemporaneamente agli eventi di KH Re: Chain of memories, Roxas insieme ai suoi amici Axel e Xion, porta avanti la missione assegnatagli dall’organizzazione XIII, ovvero distruggere gli Heartless. Riku trova Roxas e gli rivela che non è nient’altro che un residuo di Sora.

Roxas capendo di essere stato manipolato, si rivolta contro l’organizzazione e nel momento in cui si vuole lanciare nello scontro contro Xemnas viene fermato da Riku.

Riku e Roxas combattono, ma solo grazie al potere dell’oscurità Riku riesce ad avere la meglio; porta quindi Roxas da Diz e Namine che lo chiudono in una versione digitale di Crepuscopoli, con finti ricordi e finti amici. Solo Axel, il suo vecchio amico, cerca in tutti i modi di fargli tornare la memoria. Il settimo giorno all’interno del simulatore Roxas scopre l’inganno e incontra Namine che gli svela la reale motivazione di tutto ciò che sta passando. Così Roxas si riunisce a Sora diventando finalmente completo.

Kingdom Hearts 2

storia di Kingdom Hearts

Paperino, Pippo e Sora si risvegliano a Crepuscropoli con tutti i loro ricordi al loro posto e riprendono la loro ricerca di re Topolino e Riku. Il trio apprende da Yensid l’esistenza dei Nobody e dell’organizzazione XIII e intraprendono di nuovo un viaggio tra i vari mondi per risolvere tutti i problemi creati dagli Heartless, capitanati da Malefica, e da quelli creati dall’organizzazione. Intanto Riku, Diz (che si è rilevato essere Ansem il Saggio) e re Topolino riescono a salvare Kairi precedentemente rapita dall’organizzazione e la fanno incontrare con Namine, rendendo anche lei finalmente completa. Si arriva così allo scontro finale nel mondo che non esiste, la base segreta dei Nobody.

Sora e Riku combattono contro Xemnas, che sta sfruttando il potere del KH artificiale, creato con i cuori raccolti. Ansem il Saggio cerca di digitalizzare KH con un macchinario da lui creato, che però esplode e lo uccide.

Intanto Xemnas viene sconfitto da Riku e Sora, ma si ritrovano catapultati nel regno dell’oscurità, ma riescono comunque a trovare la via della luce grazie all’intervento di Kairi.

Kingdom Hearths Coded

storia di Kingdom Hearts

Topolino, Pippo, Paperino e il Grillo parlante tornano al castello Disney, dove scoprono una frase enigmatica nel grillario: per scoprire il mistero della frase, Topolino digitalizza il grillario che si ritrova invaso dai bug. Al fine di risolvere la situazione crea Data-Sora, un Sora virtuale con tutte le potenzialità di quello originale.

Data-Sora scopre che la fonte della frase è Namine, la quale gli rivela che tutti i personaggi legati a Sora dovranno essere salvati da Sora stesso. Intanto nel regno dell’oscurità Aqua si imbatte in Ansem il Saggio; nonostante stia perdendo tutti i ricordi, Ansem le racconta di tutte le imprese di Sora, cosa che la fa commuovere e pensa che sarà lui a salvare lei e i suoi amici.

Topolino apprende da Yen Sid che la distruzione di Ansem (Heartless) e di Xemnas ha portato alla ricostruzione del maestro Xehanort.

Yen Sid ordina a Topolino di convocare Sora e Riku per prepararli all’esame di maestria, affinchè possano essere pronti alla futura battaglia.

Kingdom Hearts Dream Drop Distance

storia di Kingdom Hearts

Sora e Riku si presentano dinanzi a Yen Sid per approntare l’esame che consiste nel chiudere le serrature dei mondi che non sono stati ancora del tutto liberati dall’oscurità. I due amici vengono mandati indietro nel tempo fino alle isole del destino per addormentarsi ed entrare nel regno del sonno, Sora entra nei sogni dei mondi mentre Riku entra nei sogni dello stesso Sora, diventando un Dreameater così da proteggerlo. Nel frattenpo re Topolino riceve una lettera da Malefica informandolo di aver in ostaggio Minni, quindi parte immediatamente al suo castello insieme a Pippo e Paperino. Arrivati scoprono i veri intenti di Malefica: avere i dati digitalizzati del grillario. Tuttavia Lia, Nobody di Axel, capovolge la situazione mettendo in fuga Malefica e liberando Minnie.

Topolino accompagna Lea da Yen Sid ed egli gli chiede di diventare un custode del keyblade; per evitare un lunghissimo addestramento, Yen Sid suggerisce di andare dal mago Merlino, che può stravolgere il tempo e lo spazio.

Sora e Riku incontrano personaggi misteriosi durante il loro esame, come un ragazzo che sembra avere in mente un piano ben congegnato e sapere tutto: loro non lo sanno ma quello è il giovane Xehanort.

Una volta sbloccate le serrature dei mondi, Sora viete trasportato nel mondo che non è mai stato dove incontra Bride, membro dell’organizzazione XIII e il giovane Xehanort che lo catapulta in un sonno profondo. Sora è costretto ad avventurarsi ancora più in profondità nei suoi sogni alla ricerca del “Castello che non è mai stato”; questo viaggio lo mette a dura prova ed indebolisce il suo cuore perché incontra i suoi amici, tra cui Namine, Roxas, Terra e Aqua. Una volta giunto a destinazione, finalmente incontra Xehanort che gli rivela i suoi piani: egli ha viaggiato nel tempo per riunire le sue stesse incarnazioni, ottenendo così 13 tramiti che gli consentono di rimpiazzare i frammenti del suo cuore e così di controllarli, potendosi materializzare in ognuno di essi. Lo scopo di Xehanort è di rendere anche Sora un membro dell’organizzazione, ma Sora ovviamente si batte per la sua libertà e vince lo scontro. Purtroppo, però, ha subito troppi danni e crolla infine in un coma profondo: così Xehanort riesce a recuperarlo e portarlo all’interno dell’organizzazione: saranno il cuore di Ventus, intervenuto per proteggerlo tramite la sua armatura, Riku e in seguito anche Topolino a correre in aiuto di Sora, ma il potere del vecchio Xehanort è di molto superiore. Il suo obiettivo è sempre lo stesso: creare 13 parti di oscurità per contrastare 7 parti di luce, e forgiare così la keyblade.

Lo scontro è terribile e le speranze sembrano perdute, quando alla fine arrivano Pippo e Paperino a dare una svolta decisiva e concludere lo scontro. Xehanort si ritira, ma il suo piano, secondo lui, avrà comunque luogo. Riku invece salverà Sora dal coma profondo in cui era caduto, e scopre che Sora ha la prodigiosa abilità di collegare tra loro i cuori, perciò potrà salvare anche coloro che si sono persi. Risvegliandosi finalmente nel mondo reale, e quindi al termine dell’esame, si scopre che solo Riku lo ha superato: Sora festeggia con gioia il successo del suo amico.

Data la minaccia della guerra imminente, Yen Sid e Topolino decidono che le principesse di luce devono ancora essere protette da guardiani molto potenti, che siano in grado di affrontare l’oscurità. Sora invece deve partire per ritrovare i cuori perduti, ciò che avrebbe dovuto fare per superare l’esame.

“POSSA IL TUO CUORE ESSERE LA TUA CHIAVE GUIDA”.

Con questa frase inizia il viaggio verso il Monte Olimpo e verso KH 3 che uscirà il 29 gennaio 2019 su Xbox e Playstation 4. La colonna sonora del gioco è stata di nuovo affidata a Utada Hiraku con la collaborazione di Skrillex e si intitola “Face My Fears”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sistema scolastico giapponese

sistema scolastico giapponese

La scuola giapponese è davvero una delle più severe al mondo? Hanno davvero pochissime vacanze durante l’anno? Se siete curiosi di scoprire come funziona il sistema scolastico giapponese, leggete questo articolo in cui approfondiamo il tema “scuola in Giappone”.

In Giappone le scuole iniziano nel mese di aprile, che segna anche l’inizio del calendario universitario e delle aziende. Il primo giorno di scuola coincide spesso con uno dei fenomeni naturali più belli: la fioritura dei ciliegi. Anche per questo motivo, la fioritura dei ciliegi rappresenta la gioventù e i nuovi inizi.

La percentuale di iscritti nelle scuole obbligatorie è del 100 per cento e il zero per cento è il tasso di analfabetismo; nonostante il fatto che il liceo sia facoltativo, la percentuale di iscrizione è del 96 per cento in tutto il paese, con una percentuale che si avvicina a 100 in tutte le grandi città.

Gli studenti giapponesi hanno una giornata scolastica di 8 ore, il che ne fa uno dei periodi scolastici più lunghi del mondo. Di solito il numero di alunni in una classe non supera mai i 40.

Quasi tutte le scuole secondarie di primo ciclo impongono ai loro alunni di indossare la divisa, che deve essere sempre pulita e stirata; chiunque disobbedisca alle istruzioni non può entrare nel complesso scolastico e viene punito. E’ anche vero, però, che le ragazze tendono ad accorciare la gonna una volta entrate in classe. La divisa tradizionale della scuola giapponese si compone di uno stile militare per i maschi e di un completo stile marinaretto per le femmine.

Per quale motivo viene adottata la divisa? La politica della divisa intende eliminare le barriere sociali tra gli alunni e prepararli all’atmosfera del lavoro, dove verrà loro richiesto di adottare uno stile di abbigliamento consono al proprio ruolo; inoltre, portare la divisa scolastica contribuisce a promuovere un sentimento di comunità tra i ragazzi.

Tuttavia, gli studenti non sono autorizzati a decorare la loro divisa con accessori (come spesso invece vediamo nei manga o negli anime) e le divise devono essere indossate esattamente secondo le istruzioni. La divisa diventa anche il completo elegante da indossare fuori dalla scuola nelle occasioni di festa, e rimane comunque il capo d’abbigliamento più indossato dai ragazzi anche fuori dalla scuola, per testimoniare il proprio senso di appartenenza.

Il sistema scolastico giapponese è considerato uno dei migliori al mondo

Allo stesso modo, gli alunni giapponesi non possono scegliere la pettinatura che preferiscono: i maschi possono avere solo una pettinatura che non lasci differenze evidenti tra la lunghezza dei capelli, le femmine invece possono tagliarsi i capelli come preferiscono, ma è vietato mettere lo smalto, depilarsi o truccarsi, perchè in Giappone gli educatori pensano che gli alunni debbano concentrarsi sui loro studi piuttosto che sul loro aspetto. Inoltre, agli alunni giapponesi è vietato avere relazioni sentimentali, per evitare distrazioni durante gli studi.

 Facciamo un piccolo test:

  • Prova a moltiplicare 26 per 117 e a darmi il risultato della moltiplicazione senza usare calcolatrici.

Probabilmente ti ci vorrà più un minuto… e per quanto riguarda la moltiplicazione di 123 per 321? Forse avresti bisogno di ancora più tempo. Ebbene, i bambini giapponesi sono in grado di fare questa operazione in pochi secondi disegnando qualche riga: con questo metodo, qualsiasi bambino può farlo perchè tiene a mente i numeri disegnando e giocando, non imparando a memoria.

Alla fine dell’istruzione primaria i bambini giapponesi conoscono 106 kanji, mentre a 15 anni imparano altri 1130 kanji questi, come sapete, sono circa 50.000, ma quelli di uso comune sono molti di meno e ogni giapponese conosce in genere soltanto i kanji relativi al proprio ambito di lavoro.

In Giappone le scuole non hanno i bidelli: sono gli stessi studenti che fanno le pulizie, in periodi designati in cui lavorano insieme per pulire le aule, i corridoi e i bagni: anche questo metodo di insegnamento è sicuramente validissimo per insegnare ai bambini il rispetto per gli spazi comuni.

Noi svogliati studenti italiani abbiamo probabilmente tutti marinato la scuola almeno una volta nella nostra vita… al contrario, gli studenti giapponesi non perdono le lezioni e non arrivano a scuola in ritardo. Inoltre, circa il 91 per cento degli alunni giapponesi ha indicato di non aver mai ignorato gli insegnamenti dei professori. Nel caso in cui un insegnante dovesse assentarsi per qualche ragione, gli alunni non si aspettano di avere un supplente ma rimangono nelle loro classi e studiano autonomamente con i propri libri: difficile immaginare una situazione simile in una classe italiana!

Ma veniamo al tanto temuto argomento vacanze:  le vacanze estive in Giappone durano soltanto cinque settimane e questo tempo viene solitamente utilizzato per seguire lezioni private e portarsi avanti con gli studi, mentre la maggior parte degli alunni del mondo si gode queste vacanze per riposarsi e divertirsi.

La scuola materna è molto importante in Giappone: le ricerche dimostrano che gli alunni che frequentano la scuola materna hanno la tendenza a dare prestazioni migliori una volta raggiunte le scuole superiori, rispetto a chi non l’ha frequentata. Non sorprende quindi che il 99 percento degli alunni giapponesi passi dalla scuola materna prima di iniziare la scuola elementare.

Il sistema scolastico giapponese si occupa anche del cibo che viene fornito ai propri studenti.

La scuola giapponese infatti fa del suo meglio per provvedere a ciò che gli alunni mangiano: pasti sani ed equilibrati sono alla base della mensa scolastica, anche se nella maggior parte dei casi non esistono delle vere e proprie mense: nelle scuole giapponesi, i bambini mangiano nelle proprie classi con i loro insegnanti e si servono il pranzo da soli, aiutati dalle cuoche della scuola. Nelle scuole elementari e nelle scuole medie pubbliche il pranzo per gli studenti viene cotto secondo un menu standardizzato sviluppato non soltanto da chef qualificati ma anche da professionisti della salute.

Come ben saprete, nelle scuole giapponesi esistono anche i club sportivi. Oltre ai suddetti club, in cui ogni studente può specializzarsi nella disciplina preferita,  vengono prese molto sul serio le lezioni di nuoto, che costituiscono una parte del programma di studi. Infatti, la maggioranza delle scuole in Giappone ha la propria piscina, in cui i bambini sono tenuti ad imparare a nuotare su una distanza minima. Gli studenti che falliscono tale prova devono seguire dei corsi di recupero estivi.

Il principio della scuola giapponese è che ogni individuo ha qualcosa da offrire, anche se non è talentuoso o non dimostra una particolare intelligenza: per questo motivo nei primi anni di scuola vengono insegnati principalmente le buone maniere e il buon comportamento, così come ci sono lezioni di economia domestica anche negli anni della scuola superiore; per questo motivo non ci sono fallimenti o bocciature prima dell’ottavo anno di scuola.

Tuttavia, il sistema giapponese ha una tendenza verso l’elitarismo: in parole povere, bisogna sempre mirare alla scuola migliore per avere il massimo delle possibilità di entrare poi nelle migliori università ed infine trovare il miglior posto di lavoro. Questo ha portato alla diffusione delle scuole preparatorie serali (juku), che hanno la doppia funzione di provare ad aumentare il livello scolastico dell’alunno e di rassicurare i genitori sul fatto che tutto ciò sia necessario per i loro figli; si tratta di scuole molto care, ma è un investimento che i genitori sono disposti a fare per il bene dei propri figli.

Esistono anche dei lati negativi…

Forse anche per questo motivo il sistema educativo giapponese è stato denunciato per essere la causa dello sfinimento degli studenti; nel peggiore dei casi, oltre allo sfinimento mentale e psicologico, il sistema scolastico è responsabile dell’esclusione volontaria dalla vita sociale da parte di alcuni studenti, gli hikikomori, giovani che vivono rinchiusi in casa e isolati da tutto.

Questi ragazzi sono quelli che non sono riusciti ad adeguarsi al pesante sistema d’istruzione o che sono stati esclusi dalla scuola in cui avrebbero voluto iscriversi. Non è una leggenda purtroppo anche il rapporto malato tra alcune madri con i propri figli che cercano i fargli scaricare le pulsioni sessuali masturbandoli, per non distrarli dalla propria istruzione.

E’ stato anche rivelato che gli scolari giapponesi imparano a memorizzare piuttosto che a pensare; ciò spiega per quale motivo la maggior parte degli alunni ha buoni risultati in matematica e in generale nelle materie scientifiche, ma spiega anche perché l’individuo giapponese sia dotato di mediocri capacità creative e non spicchi per buona conoscenza della lingua inglese e delle lingue straniere.

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Terrace House: un reality show educato

terrace house

In un paese in cui la parola “reality show” porta subito alla mente programmi trash come Temptation Island o il più famoso Grande Fratello, definire Terrace House appartenente allo stesso genere di programmi è alquanto inadeguato. Per quale motivo? Lo capirete presto.

Terrace House è un programma che riunisce sotto lo stesso tetto 6 persone, 3 uomini e 3 donne, e li lascia liberi di svolgere le proprie occupazioni al di fuori della casa, purché condividano una stanza in comune con gli altri membri dello stesso sesso. La casa è quindi composta da una stanza per le ragazze e una per i ragazzi, oltre ai vari spazi comuni come piscina, cucina, stanza relax e da 2 o 3 automobili utilizzabili liberamente da tutti.
Lo scopo comune a quasi tutti i partecipanti, oltre a quello principale di farsi un po’ di pubblicità, è di trovare l’amore o comunque instaurare una relazione duratura di amicizia con gli altri protagonisti.

terrace house

Il programma è stato portato in Italia da Netflix, che ha iniziato a trasmettere la stagione “Boys and girls in the city” il 2 settembre 2015; in Giappone erano già state trasmesse 8 stagioni prima che il format arrivasse anche in Italia.

Vediamo insieme quali sono le particolarità di Terrace House che lo contraddistinguono dai reality nostrani:
1) i partecipanti continuano la loro vita lavorativa o i loro studi durante il programma;
2) ognuno dei membri può lasciare liberamente il programma quando lo desidera (purché dia una motivazione adeguata);
3) le relazioni amorose sono molto caste (salvo alcune eccezioni di cui poi parleremo);
4) i commentatori sono esterni e non interagiscono mai con i protagonisti, servono solo da contorno al programma ma rappresentano spesso la parte più divertente di ogni episodio.

terrace house

1) LIBERTA’ TOTALE
La libertà è sicuramente la cosa più bella di questo programma: nessuno è obbligato a restare chiuso dentro una casa, anzi, vediamo spesso scene di vita quotidiana dei ragazzi mentre lavorano o studiano, e i loro appuntamenti si svolgono sempre all’esterno della casa. Inoltre, capita anche di vedere i protagonisti con persone esterne come amici o colleghi, con cui i ragazzi si confrontano o ai quali chiedono consigli.

2) SEI STUFO? TE NE PUOI ANDARE!
E’ capitato diversissime volte che i protagonisti sentissero di non avere più nulla da dare all’interno della casa, magari perché non hanno trovato la persona giusta con cui legare oppure perché hanno ricevuto offerte di lavoro interessanti che li avrebbero portati a stare lontani da lì. Oppure ancora, conclusione a cui quasi tutti i partecipanti cercano di arrivare, hanno trovato l’anima gemella all’interno della casa e quindi hanno deciso di andare a vivere insieme o comunque di continuare a frequentarsi fuori dalla casa. Nella descrizione delle varie stagioni vi parlerò di chi ce l’ha fatta e delle coppie che ci hanno regalato più emozioni!


TERRACE HOUSE E’ UN REALITY MOLTO DIVERSO DAI NOSTRI…


3) CASTITA’
Sappiamo che i rapporti amorosi giapponesi sono molto più “casti” rispetto ai nostri per quanto riguarda le manifestazioni di affetto in pubblico, perciò anche questo programma non fa eccezione: non vengono mostrate scene di sesso o nudità, e gli stessi protagonisti tendono ad essere molto educati quando parlano dei loro rapporti e in generale quando flirtano tra di loro.
Ci sono state comunque diverse eccezioni che hanno scatenato un risentimento tra gli altri inquilini della casa: la più eclatante è stata la relazione nascosta tra Riko (18 anni) e Hayato (29 anni), che in “Boys and girls in the city” dormivano insieme di nascosto dagli altri e fingevano di non avere alcun rapporto, ma sono stati poi smascherati dalle telecamere in primis, e successivamente dai loro compagni, che hanno manifestato un certo malcontento per la loro mancanza di correttezza.

4) I COMMENTATORI
Su di loro è necessario spendere due parole perché sono davvero la parte più divertente di ogni puntata: con le loro battute esilaranti riescono a trasformare anche la più noiosa delle situazioni in qualcosa su cui riderci sopra!
Vediamo chi sono:

  • Reina Triendl: detta anche Tori-chan, attrice nata in Austria, è la più moderata del gruppo ed è quella che sostiene sempre le storie d’amore più pure.
  • You: soprannome di Yukiko Ehara, è stata modella, attrice e cantante, ma ora lavora principalmente come presentatrice. Insieme a Tokui è la più anziana del gruppo.
  • Yoshimi Tokui: attore comico nato a Kyoto, è quello che fa le battute più sconce e commenta soprattutto la bellezza delle ragazze!
  • Ryota Yamasato: il più buffo di tutti, prende in giro chiunque e dà il massimo quando qualcuno litiga! Anche per un piccolissimo diverbio può ricamarci sopra per intere puntate scatenando sempre l’ilarità di tutto il gruppo. Dirige anche un canale YouTube, Yama channel, dove commenta da solo ogni episodio dopo la messa in onda.
  • Azusa Babasono: molto tranquilla e posata, commenta poco e con discrezione, forse ancora più tranquilla di Triendl.

Vediamo ora quali sono le tre stagioni che sono disponibili su Netflix e quali sono stati i momenti memorabili di ogni stagione! Attenzione agli spoiler per chi non ha ancora visto gli episodi.

terrace house

1) BOYS AND GIRLS IN THE CITY
Ambientazione: Tokyo. Non vi elencherò tutti i protagonisti della stagione ma solo quelli più rilevanti:

  • Makoto Hasegawa: giocatore di baseball, durato poco ma “famoso” per essere il più carino inizialmente all’interno della casa, preso di mira da tutte e 3 le ragazze ma poi rivelatosi abbastanza infantile.
  • Yuki Adachi: ballerino di tip-tap, dai commentatori spesso chiamato “Tap”, non bellissimo ma dal buon carattere. Famoso per aver fatto piangere una delle ragazze (Mizuki) con delle domande poco opportune su come intendesse proseguire la sua carriera in futuro, dato che aveva mostrato qualche incertezza.
  • Mizuki Shida: una delle mie preferite, bella e tranquilla, posata ed elegante, non ha legato con nessuno in particolare ma è sempre stata molto carina e dolce con tutti.
  • Tatsuya Uchihara: parrucchiere che lavora a Shibuya, è uno di quelli che ha trovato l’amore all’interno di Terrace House con la modella Minori Nakada. Hanno lasciato insieme il programma.
  • Arman Bitaraf: uno dei concorrenti più simpatici e particolari, sia come carattere che esteticamente, essendo metà iraniano e metà giapponese. A fine programma è uscito insieme alla modella Martha (Masako Endo).
  • Riko e Hayato: li metto insieme perché, come vi dicevo, si sono fatti odiare da tutti per via della loro relazione segreta. Lei è una idol e di conseguenza doveva fingere di essere una diciottenne inesperta e non avere relazioni amorose: in Giappone, infatti, le idol devono mantenere la loro immagine innocente per non deludere i propri fan. Per questo motivo l’episodio della storia segreta con Hayato ha scatenato reazioni non molto positive.
  • Misaki e Yuuki: anche loro una delle coppie che si è formata nella casa, e aggiungerei una delle più carine: lui ballerino hip-hop e lei intrattenitrice/modella. Famoso ed emozionante il loro appuntamento a Yokohama, dove si sono scambiati il primo bacio.

terrace house

2) ALOHA STATE
Ambientazione: Hawaii. Casa con piscina spettacolare a disposizione dei ragazzi, sicuramente la stagione più fortunata per loro! Vediamo ancora i protagonisti più importanti:

  • Eden Kai: ragazzino cicciotello di 18 anni, uno strano personaggio all’interno di una casa dove la fanno da padrona modelle e bei ragazzi, ma molto tenero e semplice. Ha tentato il tutto per tutto provandoci con una delle modelle della casa ma lei lo ha palesemente rifiutato dopo una serata al cinema.
  • Taishi Tamaki: entrato nella casa con un motto che lo ha reso lo zimbello dei commentatori: il suo scopo era “trovare un amore per cui valesse la pena morire”, ed è stato anche soprannominato “guilty samurai” per la sua abitudine di allenarsi con la spada dopo una delusione amorosa. Il che è stato abbastanza frequente, dato che ci ha provato con tutte le ragazze della casa una dopo l’altra! Ma alla fine ha trovato la sua dolce metà in Chikako, che lo ha ricambiato fin da subito; formano tutt’ora una bella coppia molto affiatata.
  • Avian e Yuya: lui molto più giovane di lei, ma l’attrazione è scattata immediatamente tra i due, nonostante qualche indecisione iniziale da parte di lei per via della differenza d’età. Sono usciti insieme dalla casa per trasferirsi a Tokyo (lei giapponese nata alle Hawaii, mentre lui originario di Tokyo).
  • Cheri Lavoie: una delle più detestate del programma, è stata definita “bitch” perché mentre usciva con Eric (uno dei ragazzi della casa) frequentava anche altri uomini al di fuori del programma, senza che Eric ne sapesse nulla. Sono stati gli altri ragazzi a dirgli la verità e a metterlo in guardia.

terrace house

3) OPENING NEW DOORS
Ambientazione: Karuizawa. E’ la stagione attuale, di cui Netflix ha appena rilasciato gli ultimissimi episodi da pochi giorni, quindi si è appena conclusa.

  • Yuudai Arai: un giovane diciottenne che sbandierava di voler diventare chef ma in casa non cucinava mai! Per questo gli altri due ragazzi più grandi hanno cercato (inutilmente) di spronarlo ad agire e a cercare più attivamente di perseguire il suo scopo, ma lui non ha voluto dargli ascolto ed ha passato quasi tutto il tempo in casa a oziare.
  • Tsubasa e Shion: i due grandi protagonisti della stagione, una coppia dalle forti personalità anche se molto diversi: lei giocatrice di hockey sul ghiaccio, poco femminile ma dal viso molto carino; lui modello che viaggia spesso per lavoro, sono usciti da poco insieme dalla casa e continuano a frequentarsi facendo battere i nostri cuori!
  • Seina Shimabukuro: su di lei bisognerebbe scrivere un libro, dato che ha già partecipato ad altre due edizioni di Terrace House, ma è tornata dato che si è recentemente lasciata con il fidanzato, sperando di trovare un nuovo amore a Karuizawa. Una donna dal carattere esuberante che però risulta sempre molto elegante e, quasi sempre, posata. All’interno della casa, dopo aver avuto diversi appuntamenti con Shohei (cantante di un gruppo funky), al quale però ha poi risposto con un rifiuto, ha fatto decisamente bingo mettendosi insieme a Noah, ventenne giovane e atletico e, soprattutto, erede di una compagnia aerea di cui in futuro sarà il presidente. I due stanno ancora insieme e sembra che da poco siano andati a convivere. Una bella coppia!
  • Yui: quella che inizialmente si era presentata come una giovane e inesperta ragazza che aspettava il vero amore per dare il suo primo bacio, ha avuto poi negli ultimissimi episodi un vero e proprio cambiamento radicale… Fin dall’inizio si è dimostrata odiosa, dal momento che giudicava tutti per il loro comportamento (con grande gioia di Yama-chan che non perdeva occasione per prenderla in giro!); poi verso metà stagione si è stabilizzata diventando amica delle altre ragazze e restando abbastanza sottotono, ma quando è arrivato Aio (ex calciatore) che le ha confessato il suo amore… Lei fingeva di essere la solita puritana e non voleva che lui la toccasse davanti agli altri o comunque davanti alle telecamere, ma poi Aio ha confessato che loro si erano visti al di fuori della casa e avevano fatto sesso! Questo proprio prima che lei litigasse abbastanza pesantemente con una delle ragazze per averla accusata di aver provato a organizzare un finto appuntamento con lo stesso Aio solo per fare audience. Yui, la peggiore di questa stagione tra le donne!
  • Taka: soprannome di Takayuki Nakamura, trentenne snowboarder professionista con tutte le carte in regola per essere una star dello show. Mi è scaduto tantissimo dopo la prima decina di episodi; continuava a provarci senza speranza con la belloccia di turno che non dimostrava alcun interesse per lui, rispondeva a monosillabi e non sorrideva quasi mai… ma lui convinto del suo incommensurabile amore si è soltanto messo in ridicolo, arrivando a piangere come un bambino quando lei lo ha rifiutato definitivamente… Poi all’entrata della nuova ventenne supergnocca, che tra l’altro si era anche mezza invaghita di lui, ha deciso di lasciare il programma perché lo aveva contattato una sua ex che gli aveva detto di voler riallacciare il rapporto… ma va là, va là!!
  • Masao Wada: una grande novità per lo show, l’ingresso di un membro di una band giapponese molto famosa all’interno del programma. Masao è infatti il bassista del gruppo Gesu no Kiwami otome (qui il link a un loro video: https://www.youtube.com/watch?v=Ae6gQmhaMn4). Un ragazzo genuino, un po’ sovrappeso ma indubbiamente l’inquilino più simpatico, onesto e genuino del programma, oltre che un musicista eccezionale!

terrace house

L’unica nota dolente di questo reality è che purtroppo Netflix dosa con il contagocce ogni episodio, dividendo di solito tutta una stagione in 4 o più parti, trasmesse a distanza di mesi, e ogni volta ci lascia con la suspense di non sapere come finirà. Ad ogni modo, quest’ultima stagione è durata quasi un anno!

Tirando le somme, Terrace House è uno show divertente, anche educativo se vogliamo, dato che il modo in cui i giapponesi si rapportano gli uni con gli altri è senz’altro più ammirevole di quello che vediamo nei nostri reality show; inoltre è un’ottima occasione per chi studia giapponese di imparare espressioni colloquiali e sentire il linguaggio di tutti i giorni per poterlo assimilare in maniera naturale.

Fukushima 7 anni dopo: una storia nucleare

fukushima

Fukushima: sono ormai passati  7 anni dal terremoto e maremoto che ha colpito il Giappone a largo della costa nella regione Tohoku, che ha provocato il disastro di Fukushima Dai-ichi.

Ad oggi non avevo ancora ben capito cosa in effetti fosse successo alla centrale di Fukushima, fino a quando non mi sono recentemente imbattuto in un documentario intitolato “Fukushima: a nuclear story”, realizzato da Pio d’Emilia, che per documentare il tutto ha impiegato 4 anni di ricerche, interviste e approfondimenti.

Pio d’Emilia è un giornalista italiano di Sky Tg 24, che ha lavorato anche per altre testate giornalistiche tra cui l’Espresso e il Japan Focus; vive in Giappone da oltre trent’anni e si è ritrovato lì mediante una borsa di studio per fare l’avvocato penalista, decidendo poi di restare a vivere a Tokyo.

Il documentario inizia con una piccola introduzione a ciò che pensa il giornalista sul Giappone: un rapporto di odio/amore, lo conosce e lo ignora, lo accetta e lo contesta come se per lui fosse l’Italia.

Prosegue poi con la descrizione accurata degli eventi di quel tragico 11 marzo.

GIORNO 1

11 marzo 2011: una forte scossa di terremoto colpisce il Giappone. A Fukushima la centrale nucleare, che era stata dichiarata come la più sicura, trema anche’essa; scattano quindi le procedure automatiche di emergenza: i reattori nucleari 1,2,3,5,6 si arrestano automaticamente.

La scossa è talmente forte che i tralicci dell’alta tensione crollano, isolando cosi la centrale dal sistema elettrico nazionale. I generatori di emergenza fornendo elettricità al sistema di raffreddamento si attivano in modo tale da contenere il calore all’interno dei reattori una volta arrestati.

A quasi un’ora di distanza uno tsunami alto 14 metri colpisce la centrale (che aveva una diga protettiva, ma di soli 6 metri) inondandola completamente causando così lo spegnimento dei generatori di emergenza.

A distanza di tempo gli operai sono riusciti a ripristinare l’elettricità, accorgendosi però che la situazione di tre reattori era gravissima: potevano esplodere da un momento all’altro.

Per la prima volta nella storia del Giappone il governo dichiara l’emergenza nucleare.

GIORNO 2

Una squadra di operai viene mandata ad aprire manualmente le valvole, praticamente un suicidio. Il rilascio controllato di gas radioattivo, appare come il male minore. Alle 15,46 le telecamere documentano una forte esplosione che polverizza la parte superiore del reattore numero 1: è il panico. Fortunatamente le prime ricognizioni mostrano che ad esplodere è stata solo la parte superiore dell’edificio e non il reattore che appare integro.

GIORNO 3

La pressione nei reattori aumenta di nuovo, è necessario raffreddarli e stabilizzarli per evitare la catastrofe. A causa della mancanza di acqua dolce, l’acqua di mare sembra essere l’unica soluzione, ma ciò comporta il danneggiamento irreversibile di tutti i reattori. Ci si rende conto che il danneggiamento del nocciolo nei reattori 1,2 e tre è ormai avvenuto.

Con una mossa disperata il governo invia una squadra di pompieri specializzati nel tentativo di arginare la situazione più grave, cioè quella del reattore 3. Ma gli uomini fanno solo in tempo ad arrivare. Una gigantesca esplosione distrugge tutta la parte superiore dell’edificio 3, coinvolgendo anche l’edificio 4.

GIORNO 4

Le telecamere rivelano una terza esplosione all’interno dell’edificio 2. Le mura rimangono intatte ma una parte del reattore subisce gravissimi danni. La Tepco (Tokyo Electric Power Company) abbandona ogni speranza di salvare la situazione e valuta l’ipotesi di evacuare i suoi dipendenti. Il meltdown è ormai prossimo.


IL DISASTRO DI FUKUSHIMA E STATO CLASSIFICATO ALLA STESSO GRADO DI QUELLO ACCADUTO A CERNOBYL


GIORNO 5

La Tepco, incalzata dal governo, prende la sua decisione: a fronteggiare la situazione rimangono solo una cinquantina di uomini, che operano in condizioni estreme. Fuori dal resto del mondo e contaminati dalle radiazioni e senza notizie dai familiari colpiti dallo tsunami, questi uomini lottano per cercare di raffreddare i reattori e ripristinare l’elettricità e i sistemi di sicurezza della centrale, spesso con mezzi di fortuna.

I droni americani scoprono che la piscina in cima al reattore numero 4 sta evaporando e le barre di combustibile esaurito sono incandescenti; se dovessero rimanere esposte all’aria aperta causerebbero gravi pericoli.

GIORNO 6

Viene dato l’ordine all’esercito di usare gli elicotteri per versare acqua sulla piscina prelevandola direttamente dal mare. Occorre mantenere alto a qualsiasi costo il livello della piscina. A differenza dei reattori non c’è alcuna struttura che può contenerne la fissione. Sorvolando il reattore 4 gli elicotteri si espongono a dosi eccessive di radiazioni e il forte vento inoltre impedisce ai piloti di compiere le difficili manovre.

GIORNO 7

L’unica alternativa che rimane è l’impiego di potenti cannoni d’acqua ad ampia gittata puntati direttamente sulla piscina. Una manovra definita disperata.

La situazione migliora, il livello dell’acqua nella piscina del reattore 4 torna a salire e le radiazioni iniziano a scendere. i reattori restano inavvicinabili, ma gli operai possono tornare nelle sale di controllo senza correre più gravi rischi.

Alla fine del mese l’acqua di mare viene sostituita con acqua distillata. Il circuito di raffreddamento, però, non è più a tenuta. L’utilizzo di acqua di mare in aggiunta a quella dolce raggiunge lo scopo di stabilizzare i reattori. ma comporta anche l’immissione di più di 11 mila tonnellate di acqua radioattiva nell’oceano.

L’incidente viene classificato nel più alto grado della scala ines, praticamente allo stesso livello del disastro di Cernobyl.

Oggi l’incidente ha messo in luce il vero problema del nucleare e della mancanza da parte del governo giapponese di saper gestire, ma soprattutto di informare, i suoi cittadini del reale pericolo; è venuta a mancare  il diritto della nazione giapponese a sentirsi libera dai rischi nucleari.

Nonostante la volontà del ministro Shinzo Abe di ritornare a pieno regime nucleare, ad oggi sono stati riattivati 5 di 52 reattori presenti in tutto il Giappone. L’ultimo è stato riattivato a giugno 2017 nella centrale nucleare di Takahama, nel sud-est del paese, gestita dalla società Kansai Electric Power. Le centrali ferme, invece sono sottoposte a doverose revisioni

L’opinione pubblica, un tempo favorevole, oggi è contraria al nucleare.

FUNZIONAMENTO DI UNA CENTRALE NUCLEARE

Costruiti nel 1978, di fabbricazione statunitense, i reattori della centrale di Fukushima, quando in funzione, sono come delle gigantesche pentole a pressione. Il nucleo è composto da una batteria di barre di combustibile che contengono uranio radioattivo. Il calore nel nucleo del reattore è ottenuto mediante fissione nucleare, l’ebollizione dell’acqua produce vapore che va nelle turbine e le fa girare producendo elettricità. Il vapore ricondensato torna nel reattore, la sostituzione del combustibile esausto è eseguita tramite un carroponte che agisce tra il locale del reattore e il locale della piscina adiacente. Durante questa operazione i due locali vengono completamente allagati e il trasferimento delle barre avviene quindi sott’acqua attraverso un portello comune che si apre e si chiude come una specie di valvola.

Mantenere il combustibile sempre isolato dall’ambiente e refrigerato in ogni sua fase è quindi una questione di sicurezza fondamentale; questo avviene tramite diverse barriere di contenimento:

  • la prima barriera è la capsula di ferro: il cuore del reattore;
  • la seconda è il guscio in cemento armato;
  • la terza sono le mura dell’edificio tra il reattore e l’atmosfera.