Osaka: il paradiso dello street food

Osaka: il paradiso dello street food

Osaka, la terza città del Giappone per numero di abitanti, non è sicuramente da meno della capitale per quanto riguarda divertimenti e cibo di strada.

Con i suoi 2,7 milioni di abitanti, la città si divide in diversi quartieri proprio come Tokyo, tra i quali:

  • Dotonbori, la strada parallela al fiume dove si trova il famoso Glico Man;
  • Umeda, Nanba e Shinsaibashi, le vie dello shopping;
  • Den Den Town, altrimenti nota come la Akihabara di Osaka.

E ovviamente potremmo continuare ancora… ma prima soffermiamoci sulla storia della città e sulla sua evoluzione nel tempo.

La storia di Osaka in breve

L’importanza commerciale di Osaka risale all’epoca della costruzione del castello, nel 1586, per volontà di Toyotomi Hideyoshi, il successore di Nobunaga. Egli invità i commercianti di altre parti del paese a stabilirsi nella città trasformandola, così, in un importante centro.

Negli anni Venti la città ha arricchito il proprio tessuto industriale attraverso la costruzione di fabbriche; la città subì, però, gravissimi danni durante la Seconda Guerra Mondiale, ma grazie alle opere di ricostruzione si rimise presto in piedi, tanto che fu scelta per ospitare l’Expo mondiale nel 1970.

Da notare che il più antico ateneo giapponese si trova proprio a Osaka e risale al 1869.

Cosa visitare

Non c’è ombra di dubbio: il castello di Osaka è uno dei più belli del Giappone. La sua ricostruzione risale al 1931 ed è più piccola rispetto al castello originale costruito da Toyotomi Hideyoshi, ma non ha perso la sua maestosità. Dall’ottavo piano del castello si può godere una splendida vista della città.

Oltre a questo splendido edificio, Osaka è famosa per le sue vie dello shopping e per lo street food originario del posto, come ad esempio i takoyaki e gli okonomiyaki, senza dimenticare un grande classico: il kushi katsu, ossia spiedini di verdure, carne o pesce fritti da intingere in una gustosa salsa accompagnati da una buona birra.

Una delle foto più famose del centro di Osaka ritrae il celeberrimo Glico Man: un’installazione luminosa risalente al 1935 di un uomo che taglia il traguardo, che simboleggia l’azienda dolciaria Glico (produttrice, tra le altre cose, dei Pocky).

Oltre a queste gigantesche illuminazioni, a Osaka potrete ammirare le insegne più stravaganti di tutto il Giappone: granchi giganti che si muovono, una mano enorme che vi offre un pezzo di sushi e un enorme pesce palla appeso in mezzo alla strada.

Ed infine, ecco i templi più importanti della città:

  • Shitennoji, uno dei templi buddhisti più antico del Giappone;
  • Hozenji, molto vicino alla stazione di Nanba;
  • Santuario Nanba Yasaka, caratterizzato da un palco a forma di bocca di leone;
  • Santuario Sumiyoshi Taisha, classificato come tesoro nazionale.

Come arrivare a Osaka

In aereo, grazie all’Aeroporto Internazionale del Kansai; dalle altre città del Giappone è facilmente raggiungibile con il treno Shinkansen.

Una volta a Osaka ci si sposta tranquillamente con la metropolitana. Da Osaka, inoltre, è facilissimo raggiungere Kobe, Kyoto e Nara.

 

Osaka: il paradiso dello street food ultima modifica: 2019-11-26T20:56:47+00:00 da Fabio Lo Cascio
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