Ritratto del Giappone

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Ritratto del Giappone

Il Giappone è un arcipelago composto da 4 isole principali e una moltitudine di altre isole, per la precisione 6.848, sparpagliate a nord e a sud delle isole maggiori, ai confini geografici con la Russia e il mar Cinese.

Il Giappone conta 127 milioni di abitanti, classificandosi al 10mo posto degli stati più popolosi al mondo. La sola capitale, Tokyo, ha 30 milioni di residenti.

E’ la terza potenza economica mondiale ed è conosciuto dalle masse come il paese dell’elettronica e della modernità tecnologica.

Il Giappone si trova esattamente nel punto di intersezione di quattro zolle litosferiche ed è pertanto l’area più geologicamente attiva del mondo. Le isole sono il risultato di movimenti tellurici, così come le montagne che si innalzano ripide nelle zone centrali del Giappone. Il monte Fuji è un vulcano ancora attivo, e non è l’unico; inoltre sono presenti numerosissime sorgenti di acqua calda, cha danno vita a meravigliose sorgente termali naturali (e i relativi onsen).

Sebbene i terremoti siano all’ordine del giorno, la maggior parte di essi non è percepibile: perciò non dovete preoccuparvi, non avvertirete nessuna scossa e soprattutto non correrete alcun pericolo, dal momento che il Paese è organizzatissimo e gli edifici sono per la maggior parte antisismici.

Giappone: cosa significa?

日本, ossia Nihon, è composto dai kanji di “sole” e “origine”: il suo nome quindi significa origine del sole, da qui nasce il nome Sol Levante.

STORIA E SOCIETA’

Il 98,5% del paese è formato da cittadini di origine giapponese pura: questo perché il Giappone è rimasto per quasi tutta la sua storia un paese isolato, restio ad accogliere stranieri nella propria terra per ragioni di cultura; soltanto nella seconda metà del 1800 i suoi porti furono aperti con la forza dalla marina militare americana, con l’intento di aprire il paese al commercio.

La storia del Giappone viene suddivisa in vari periodi: il più antico è il periodo Jomon (dal mesolitico al neolitico); successivamente si susseguono vari periodi storici in cui il Giappone conosce nuove pratiche come la coltivazione del riso, ma anche pratiche religiose, ossia il buddhismo, tramite la Cina. Culturalmente, il periodo più importante per il paese è il periodo Heian, in cui nascono arte, poesia e letteratura.

La società giapponese medievale è caratterizzata dalla presenza di due figure molto importanti: il samurai e lo shogun. Il samurai è un guerriero membro della classe nobile e colta, mentre lo shogun è il capo di un clan che controlla un dato territorio. Per questo alcuni periodi della storia giapponese vengono definiti con il termine shogunato, ossia governo militare dello shogun.

La figura del samurai ebbe origine nel IX secolo quando la corte imperiale di Kyoto, disinteressandosi delle questioni di guerra, decise dei delegare il controllo e la difesa delle terre più remote a dei guerrieri locali. Nel tempo, i samurai diedero vita ad una propria casta ereditaria e divennero più potenti persino dell’imperatore.

L’anno 1854 segna la fine dell’isolamento giapponese e l’introduzione di concetti e manufatti occidentali nella propria cultura. Se prima i vari shogunati avevano limitato i vari commerci marittimi, una volta che le navi statunitensi raggiunsero le coste giapponesi l’isolamento fu interrotto forzatamente, anche a causa delle debolezze interne del Paese. La restaurazione Meiji, avvenuta a partire dal 1861, indica proprio un periodo di fortissimi cambiamenti culturali imposti al Giappone dagli Stati Uniti, che abolirono la figura dell’imperatore come capo supremo della nazione ed introdussero un sistema parlamentare con relativo Primo Ministro, sulla base del modello anglosassone.

Nel 1868 Tokyo fu dichiarata capitale e venne introdotto un sistema centralizzato che potesse competere con quello occidentale.

L’era moderna è contraddisitinta da guerre che hanno segnato in maniera drastica i rapporti con i paesi circostanti: la guerra con la Cina (1894-1895), la guerra russo-giapponese (1904-1905), e la tristemente famosa invasione coreana, in cui i militari giapponesi si sono resi responsabili di efferati crimini contro la popolazione coreana; senza dimenticare, ovviamente, la Seconda Guerra Mondiale, che per ragioni di spazio non staremo qui a spiegarvi ma vi rimandiamo ad un articolo dedicato. Ad ogni modo, la fine della seconda guerra mondiale, terminata in modo disastroso, instillò nei giapponesi un istinto di disciplina e cooperazione: la produzione industriale ebbe un’impennata negli anni ’50, tanto che il Giappone divenne una delle nazioni più ricche al mondo, soprattutto grazie alla produzione ed esportazione di apparecchi elettronici, automobili e tecnologia.

GEOGRAFIA

Le quattro isole (ovvero regioni) principali sono, da nord a sud: Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu. Vediamo nel dettaglio le singole regioni:

  • HOKKAIDO

La più settentrionale delle isole, costituisce il punto di confine con la Russia. E’ una regione ricca di ghiacciai e vulcani, ed è quella dove la natura è più ricca e rigogliosa.

Ezo (antico nome di Hokkaido) è stata insediata circa 20.000 anni fa ed era la patria della popolazione indigena degli Ainu, i soli che ebbero il coraggio di abitarla dato che era considerata una regione troppo inospitale e fredda. Alla fine del 1860, tuttavia, il nuovo governo Meiji decise di annettere ufficialmente l’isola all’impero e le venne dato il nome ufficiale di Hokkaido, che significa “strada del nord”; da allora la popolazione è progressivamente aumentata, fino a raggiungere i 6 milioni di abitanti (il 5% della popolazione totale del Giappone). Il numero degli Ainu è invece diminuito drasticamente dopo che le loro terre vennero confiscate e gli venne negato il diritto di caccia e pesca.

Le principali attività dell’isola sono pesca, agricoltura e lavorazione del legno, ma anche il turismo è una voce importante nella sua economia. La capitale è Sapporo, una città vivace e giovane il cui cuore è il quartiere di Susukino.

Le temperature vanno dai -30° in inverno fino ai piacevoli 20° estivi.

  • HONSHU
  • SHIKOKU

Il mare interno è stato per secoli una barriera naturale tra Shikoku e il resto del Paese, causandone una minore occidentalizzazione e quindi una crescita meno rapida. Tutt’oggi, nonostante sia collegata da 3 ponti allo Honshu, l’isola è ancora al di fuori dei percorsi turistici più battuti e conserva ancora un carattere più locale.

La costa settentrionale è più industrializzata, mentre l’interno dell’isola è montuoso; Takamatsu  e Kochi sono le città più importanti, anche se non vengono raggiunte dallo Shinkansen: meglio noleggiare un’auto se volete girare per quest’isola.

Un punto molto conosciuto in questa zona è quello in cui l’isola Awaji tocca quasi lo Shikoku (nella baia di Osaka), dove la spinta delle maree crea dei dislivelli che generano vortici e correnti: i cosiddetti mulinelli di Naruto.

Ma quest’isola è famosa soprattutto per il pellegrinaggio degli 88 templi: un cammino che ripercorre i passi di Kukai, fondatore del buddhiso Shingon, secondo cui esistono 88 tipi di mali che ci possono affliggere. Ogni anno si contano circa 100.000 pellegrini e occorrono dalle 6 alle 8 settimane per percorrere l’intero circuito di 1100 chilometri.

 

  • KYUSHU

Il Paese si presenta come densamente popolato sulla costa, mentre le colline e le zone dell’entroterra sono quasi disabitate; le risaie sono la coltivazione più diffusa in tutto il paese, sia in campagna che nelle aree sub-urbane.

RELIGIONE E FESTIVITA’

La religione più antica è lo Shintoismo, la “via degli dei”. Gli dei, ovvero i kami, sono coloro che hanno il dominio su tutte le cose, siano esse viventi, morte o inanimate. Esistono kami minori e maggiori, ed essi vengono venerati nei santuari (jinja).

Lo Shintoismo è stato associato anche al culto dell’imperatore, venerato come un dio, perlomeno fino al 1940 circa. Oggi invece, pochi giapponesi si definiscono shintoisti puri, anche se osservano i principi attraverso le pratiche buddhiste.

Il Buddhismo, che venne fondato in India, arrivò in Giappone attraverso la Cina e la Corea nel VI secolo d.C. A differenza dei jinja, che sono i santuari shintoisti, il buddhismo ha il proprio luogo di culto nel tempio (-tera o -ji, ad esempio il Senso-ji o il Kiyomizu-dera).

Le feste giapponesi si chiamano matsuri: non si tratta di una semplice festa, bensì di adorazione per garantirsi il favore dei kami. Tutti i matsuri si svolgono in un tempio o santuario e seguono uno schema ben preciso:

  • purificazione (con acqua o fuoco);
  • presentazione delle offerte;
  • processione, che accompagna il kami di un tempio attraverso il mikoshi (un tempietto che viene portato a spalla dai fedeli) nella zona in cui si svolgono i festeggiamenti.

Tra le festività più importanti vi sono l’Obon, festa buddhista dei morti, celebrata da metà giugno a metà agosto, e il Tanabata, ossia la festa delle stelle, che si celebra a luglio.

Non si tratta di una festività religiosa ma è altrettanto famosa la Golden Week, la cosiddetta settimana d’oro, che segna un periodo in cui si susseguono vari giorni festivi, quindi una sorta di “ponte” in cui moltissimi negozi sono chiusi e in cui quasi tutti i dipendenti prendono le ferie per andare in posti esotici. Le date in cui cadono le feste sono:

  • 29 aprile (compleanno dell’imperatore);
  • 3 maggio (festa della costituzione);
  • 4 maggio (festa del verde);
  • 5 maggio (festa dei bambini).

Il primo maggio non è considerato festa nazionale ma viene comunque inglobato in questo periodo di stop lavorativo. Ricordate che sono sconsigliatissimi i viaggi in questo periodo!

STAGIONI IDEALI PER VISITARE IL GIAPPONE

Non esiste un vero e proprio periodo ideale per visitare il Giappone, dal momento che ogni periodo è meraviglioso. Tuttavia, si distinguono quattro principali stagioni:

  • PRIMAVERA: il periodo della fioritura dei ciliegi, da fine marzo alla prima metà di aprile (a seconda delle zone il periodo può variare);
  • ESTATE: sebbene da metà giugno a metà luglio ci sia la stagione delle piogge, l’estate è un periodo in cui il Giappone si anima di varie feste all’aperto, fuochi d’artificio e un clima molto caldo. Da evitare le grandi città se soffrite la calura estiva.
  • AUTUNNO: il clima è perfetto, il calore estivo se n’è andato ma non fa ancora troppo freddo; inoltre, iniziano a cadere le foglie e gli alberi si tingono di colori stupendi.
  • INVERNO: la stagione fredda è ugualmente ricca di festività, come il famoso festival della neve a Sapporo o la festa delle lanterne a Nara.

SPORT

Sport tradizionale del Giappone è il sumo, che nacque 2000 anni fa ed è legato ai riti shintoisti del raccolto. Il forte legame con lo shintoismo si percepisce ancora oggi in molti dei suoi rituali: non a caso il campione di questo sport viene venerato come un dio.

Altre arti marziali nate in Giappone sono il kendo e il kyudo: il primo, che significa la via della spada, ha origine dai combattimenti dei samurai, ma oggi si pratica con spade di bambù; il secondo, che significa la via dell’arco, si basa sulla precisione nel colpire il bersaglio ma anche sulla concentrazione del corpo e della mente.

Completano il quadro le arti marziali forse più conosciute in tutto il mondo: karate (nato a Okinawa), judo e aikido.

In aggiornamento..

EDUCAZIONE

POLITICA

SANITA’

LAVORO

VITA NOTTURNA

 

Ritratto del Giappone ultima modifica: 2017-05-22T21:06:35+00:00 da Fabio Lo Cascio
Fabio Lo Cascio
Fabio Lo Cascio
Trentenne appassionato del Giappone e di anime, dorama e action figure. Dopo vari viaggi nella terra del Sol Levante, tra cui anche il mio viaggio di nozze (a Okinawa), la mia collezione di action figure è aumentata vertiginosamente. Il conto corrente è diminuito di pari passo :-D

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