Giappone

Giappone: cosa significa?

日本, ossia Nihon, è composto dai kanji di “sole” e “origine”: il suo nome quindi significa origine del sole: da qui nasce il nome Sol Levante. Il Giappone conta 127 milioni di abitanti, classificandosi al 10mo posto degli stati più popolosi al mondo. La sola capitale, Tokyo, ha 30 milioni di residenti.

Il Giappone è un arcipelago composto da 4 isole principali e una moltitudine di altre isole, per la precisione 6.848, sparpagliate a nord e a sud delle isole maggiori, ai confini geografici con la Russia e il mar Cinese.

Le quattro isole (ovvero regioni) principali sono: Honshu, Shikoku, Kyushu e Hokkaido. Vediamo nel dettaglio le singole regioni:

  • HONSHU

Lo Honshu, ossia la parte centrale del Giappone, comprende la regione del Tohoku a nord (con le prefetture di Akita, Aomori, Yamagata, Miyagi e Fukushima), la regione del Kanto al centro (Tokyo, Shizuoka, Nagoya, eccetera) e del Kansai a sud (Osaka, Kyoto, Nara, Hiroshima tra le città principali).

Siccome si tratta delle città più importanti del Giappone a livello turistico, trattarne qui sarebbe troppo riduttivo: vi rimandiamo, perciò, ai singoli articoli relative a queste città.

  • KYUSHU

Il Kyushu è una terra di colline ondulate separata dallo Honshu da appena un chilometro; ha un clima mite ed è zona di antichi vulcani come il Sakurajima e sorgenti termali.

Le città principali, Fukuoka e Nagasaki, sono state il primo porto di approdo per i viaggiatori portoghesi, spagnoli e olandesi nel XVI secolo. Fukuoka possiede anche un aeroporto internazionale ed è quindi il punto di partenza ideale per chi vuole visitare il Kyushu.

Tra le città con sorgenti termali degne di nota ci sono sicuramente Beppu e Kagoshima: a Beppu l’attrazione più famosa sono i cosiddetti “inferni bollenti”, dei laghetti di fango bollente e acqua colorata; Kagoshima, invece, sorge in uno dei punti panoramici più belli del Giappone, sotto al Sakurajima e di fronte ad un’ampia baia sulle cui spiagge si possono fare i bagni di sabbia nera.

  • SHIKOKU

Il mare interno è stato per secoli una barriera naturale tra Shikoku e il resto del Paese, causandone una minore occidentalizzazione e quindi una crescita meno rapida. Tutt’oggi, nonostante sia collegata da 3 ponti allo Honshu, l’isola è ancora al di fuori dei percorsi turistici più battuti e conserva ancora un carattere più locale.

La costa settentrionale è più industrializzata, mentre l’interno dell’isola è montuoso; Takamatsu e Kochi sono le città più importanti, anche se non vengono raggiunte dallo Shinkansen: meglio noleggiare un’auto se volete girare per quest’isola.

Un punto molto conosciuto in questa zona è quello in cui l’isola Awaji tocca quasi lo Shikoku (nella baia di Osaka), dove la spinta delle maree crea dei dislivelli che generano vortici e correnti: i cosiddetti mulinelli di Naruto. Su quest’isola sorge una delle costruzioni più strane del Giappone: Hello Kitty Show Box.

Ma quest’isola è famosa soprattutto per il pellegrinaggio degli 88 templi: un cammino che ripercorre i passi di Kukai, fondatore del buddhiso Shingon, secondo cui esistono 88 tipi di mali che ci possono affliggere. Ogni anno si contano circa 100.000 pellegrini e occorrono dalle 6 alle 8 settimane per percorrere l’intero circuito di 1100 chilometri.

  • HOKKAIDO

La più settentrionale delle isole, costituisce il punto di confine con la Russia. E’ una regione ricca di ghiacciai e vulcani, ed è quella dove la natura è più ricca e rigogliosa.

Ezo (antico nome di Hokkaido) è stata insediata circa 20.000 anni fa ed era la patria della popolazione indigena degli Ainu, i soli che ebbero il coraggio di abitarla dato che era considerata una regione troppo inospitale e fredda. Alla fine del 1860, tuttavia, il nuovo governo Meiji decise di annettere ufficialmente l’isola all’impero e le venne dato il nome ufficiale di Hokkaido, che significa “strada del nord”; da allora la popolazione è progressivamente aumentata, fino a raggiungere i 6 milioni di abitanti (il 5% della popolazione totale del Giappone). Il numero degli Ainu è invece diminuito drasticamente dopo che le loro terre vennero confiscate e gli venne negato il diritto di caccia e pesca.

Le principali attività dell’isola sono pesca, agricoltura e lavorazione del legno, ma anche il turismo è una voce importante nella sua economia. La capitale è Sapporo, una città vivace e giovane il cui cuore è il quartiere di Susukino.

Le temperature vanno dai -30° in inverno fino ai piacevoli 20° estivi.