Lo stesso consiglio degli insegnanti oggi ammette le proprie colpe e si prende la responsabilità per non aver dato ai propri studenti tutta l’attenzione necessaria. Verrà creato un comitato ad-hoc, composto anche da un avvocato, che sarà incaricato di investigare le cause del suicidio e di studiare misure di prevenzione per far sì che un evento simile non possa ripetersi.

Un episodio simile ma meno grave era successo nella prefettura di Fukushima, quando un insegnante minacciò i propri studenti di scrivere il loro nome sul Death Note.

Sebbene possano esserci state altre cause, il bullismo da parte di un insegnante ha aggravato le condizioni psichiche della ragazza.

Un’amica della studentessa ha infatti testimoniato dicendo che la giovane aveva problemi con la famiglia.

Senza entrare nel merito di questa vicenda, di cui non conosciamo ovviamente tutte le circostanze, ci sentiamo solo in dovere di dire che i ragazzi in età adolescenziale non dovrebbero mai essere presi poco sul serio, specialmente quando dimostrano gravi insofferenze; inoltre, il ruolo dell’insegnante in ogni paese del mondo dovrebbe essere molto più regolamentato e sottoposto a vari controlli nel corso dell’anno scolastico, proprio per tutelare gli studenti più deboli.

 

Fonte: Japan Times