Fujisawa: la città autosufficiente ed ecosostenibile

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Fujisawa “Sustainable Smart Town” (SST) è una piccola città intelligente ed autosufficiente che sorge a 50 Km da Tokyo, nella prefettura di Kanagawa.

Nata sul modello della “Città giardino” teorizzato dal britannico Ebenezer Howard nel 1898, il progetto di Fujisawa SST viene ultimato nel 2014, dietro la volontà del colosso nipponico Panasonic e di altre otto aziende che hanno voluto, progettato e finanziato il programma.

E’ stata creata allo scopo di arrestare la crescita demografica di Tokyo e Yokohama, e di mettere un freno alle criticità ambientali; la città occupa una superficie di 19 ettari e ospita 1.000 villette unifamiliari.

Ogni modulo abitativo ad energia zero, altamente coibentato, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici capaci di produrre e accumulare energia. I materiali di costruzione adoperati evitano l’utilizzo del riscaldamento in inverno e la studiata disposizione delle case, favorevole al passaggio del vento, rende superflui gli impianti di condizionamento in estate.

Fujisawa SST propone un modello sociale rinnovato dove è possibile lavorare e vivere nello stesso ambiente. L’unità di vicinato, gli eventi pubblici e lo scambio reale di relazioni tra gli abitanti è alla base della vita di questa città.

Tutta la città è servita di automobili e biciclette esclusivamente elettriche, messe a disposizione degli abitanti. Il disegno della città rende comunque minimi gli spostamenti.

Fujisawa produce, conserva e gestisce energia in maniera autosufficiente e totalmente ecologica.

Ad oggi la città raggiunge l’abbattimento record delle emissioni di CO2 del 70% e il 30% in meno di consumi d’acqua rispetto a una normale città. Questi dati sono destinati a migliore ancora: l’obiettivo dichiarato è l’impatto zero, ovvero “net zero energy”.

A 14 anni dal protocollo di Kyoto e a 4 dagli accordi di Parigi, il progetto giapponese si pone alla giuda della ricerca per le città del futuro, in un mondo messo sempre più alle strette dall’inquinamento.

Se volete trasferirvi in Giappone potrebbe essere una buona idea scegliere una casa ad impatto zero, oppure c’è anche chi regala alcune unità abitative in località poco conosciute: fateci un pensiero!

Fonte: Valerio Morando @levieperilgiappone

Maggiori informazioni al sito: https://fujisawasst.com/EN/town/square.html

Manga online piratati: arrestato il pirata più ricercato

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Manga online piratati: una realtà in Italia ma anche e soprattutto in Giappone, tanto che il pirata più ricercato in terra nipponica è stato dichiarato “un rischio per la pubblica sicurezza”.

L’uomo di 28 anni macchiatosi di tale reato è Romi Hoshino, arrestato nei giorni scorsi in un aeroporto nelle Filippine, dove è stato fermato e non ha potuto prendere l’aereo che lo avrebbe condotto a Hong Kong.

Hoshino era ricercato dall’Interpol, che grazie alla collaborazione della polizia filippina ha potuto mettere le mani sul criminale, su richiesta dell’ambasciata giapponese di Manila. Al momento è ancora detenuto nelle Filippine, ma si sta organizzando la sua deportazione per essere messo a processo per violazione di copyright.

Nel mondo dei manga condivisi online in maniera illegale, Hoshino è conosciuto come Zakay Romi, la mente dietro Manga Mura: sito dove regolarmente vengono pubblicati contenuti protetti da copyright senza alcuna autorizzazione, causando ad oggi perdite per 320 milioni di Yen circa all’industria editoriale.

Nel 2018 Manga Mura è stato chiuso, ma dopo poco tempo ha riaperto i battenti con il nuovo nome Manga Town.

Il nuovo nome del sito dove trovare manga online piratati ha creato problemi a chi invece è perfettamente in regola!

Infatti, esiste una rivista che si chiama proprio Manga Town che ad un certo punto ha cominciato a ricevere e-mail ostili e richieste di spiegazioni su quanto stava accadendo. La rivista ha quindi dovuto pubblicare un annuncio ufficiale in cui ricordava a tutti che la pubblicazione esiste dal 2000 e di non confonderla assolutamente con il sito truffaldino. Su Twitter nel frattempo si è anche scatenato un aspro dibattito tra il vero Manga Town e quello fasullo, dove i primi annunciavano di diffidare di chi puntava a rovinare l’industria dei manga, e i secondi rispondevano che tanto loro non stavano facendo poi chissà quali sforzi per tenerla in piedi.

Probabilmente, come è accaduto per il mondo della musica e dei videogiochi, anche in campo editoriale bisognerà trovare una soluzione per pubblicare online i manga in maniera legale, anche se combattere totalmente i servizi pirata sarà una dura (e forse impossibile) lotta.

Fonte: Sora News

 

Burtomics 2019: comics e games in un borgo medievale

burtomics 2019

Burtomics 2019: comics and games è l’evento più importante che si svolge in Liguria nell’ambito dei fumetti e dei videogames.

A fare da cornice a questo festival il meraviglioso borgo medievale di Finalborgo, la parte superiore di Finale Ligure, in provincia di Savona.

Il tema di quest’anno sono i manga, per celebrare il quarantennale della nascita di Capitan Harlock.

Burtomics si svolgerà dal 12 al 14 luglio e ospiterà eventi riguardanti tre categorie principali: comics, games e cosplay. Vediamo nel dettaglio chi saranno i protagonisti di questa edizione!

  • COMICS

Autori, illustratori, fumettisti, scrittori e artisti  riuniti nella suggestiva cornice dei Chiostri di Santa Caterina. Tra gli ospiti principali:

Christian Canovi & Giulia Dacchille (POPO!)
Stefano Zanchi (Topolino)
Valerio Alloro
Abisso Comics (Rosi Marsala, Danilo Cusimano, Leo Rombolà, J. Le Roli)
… E TANTI ALTRI!
  • GAMES

Tra le varie aree troverete:

  1. un’area retrogaming;
  2. una zona board games con titoli come Dobble, Warhammer Underworld Sherlook, Trivial Pursuit Harry Potter, eccetera;
  3. l’area card games;
  4. la novità di quest’anno: BRICK LAND, una fantastica area dedicata al coloratissimo e famoso mondo dei mattoncini Lego, con esposizioni, workshop, laboratori e gioco libero.
  5. l’amatissimo Hyrule Park, un luna park dedicato a Zelda.
  • COSPLAY

Oltre a due contest che si svolgeranno nelle giornate di sabato e domenica, ai vari cosplayer saranno messi a disposizione due photoset professionali gratuiti! Le location dei photoset saranno in spiaggia, presso i Bagni Nautico di Finalmarina, e presso il Forte di San Giovanni.

Burtomics 2019 rende omaggio ai manga e al Giappone con eventi speciali.

Tra questi il Japan Garden, un’intera location dedicata a vari elementi della cultura giapponese, tra cui rito della vestizione del kimono, suonatori di taiko, cerimonia del tè e origami, tra le altre cose.

E perché non finisce qui: l’edizione di quest’anno ospiterà il fantastico Pietro Ubaldi, doppiatore di Giuliano e di Marrabbio in Kiss me Licia, ma anche di Doraemon e di Geoffrey Rush nella saga dei Pirati dei Caraibi.

Insomma, Burtomics è un appuntamento imperdibile per gli appassionati del Giappone e del mondo dei fumetti; inoltre, è anche un’eccellente occasione di visitare uno dei borghi più belli d’Italia e di passare una giornata al mare. Cosa chiedere di più? ^_^

 

Omurice: l’omelette che fa venire l’acquolina in bocca

omurice

L’omurice è un esempio di come la cucina giapponese si è fusa spesso e volentieri con altre cucine internazionali: si tratta dell’omelette più famosa in Giappone, che non è un’omelette qualsiasi, ed ha un suo nome proprio: オムライス (omuraisu, rice omelette).

Ci sono diverse teorie sull’origine dell’omurice, ma la maggior parte concordano sul fatto che sia una fusione tra la cultura europea, ossia un’omelette in stile francese, e quella cinese (il riso fritto); infatti, il ripieno dell’omurice è proprio riso saltato in padella con cipolla, ketchup, pollo e altri ingredienti. La prima di queste omelette ha fatto la sua comparsa già nel 1900 presso il ristorante Rengatei di Ginza; successivamente, nel 1925 anche a Osaka venne introdotta nel menu del ristorante Hokkyokusei. L’obiettivo di entrambi i ristoranti era di fornire un piatto che fosse facilmente mangiabile con un cucchiaio.

Nonostante il nome omurice si possa applicare a qualsiasi piatto che includa un’omelette ripiena di riso saltato, non è detto che le omurice abbiano tutte la stessa forma. Esistono infatti:

  • crêpe molto sottili che vengono avvolte attorno al riso;
  • omelette che viene semplicemente appoggiata sopra al riso e, una volta tagliata, si sparpaglia sul riso stesso.
  • il ripieno può anche essere riso alla cantonese o addirittura yakisoba (noodle saltati in padella) al posto del riso bianco.

Può sembrare un piatto molto semplice, ma non è affatto facile prepararlo nella maniera corretta. Infatti, a differenza delle omelette francesi, l’omurice non deve avere nessun segno di bruciatura sulla superficie: deve essere completamente gialla, morbida ma non liquida. Serve anche la padella adatta, da 16 a 20 centimetri di spessore, possibilmente antiaderente e con i bordi inclinati.

L’omurice a casa vostra: ecco la ricetta!

Ecco dunque la ricetta per chi vuole cimentarsi nella preparazione dell’omurice.

INGREDIENTI:

Per il riso:

• 240 g (1 ciotola) di riso bollito tiepido

• ¼ cipolla, finemente tritata

• 50 g cosce di pollo disossate

• 10 g burro

• sale e pepe

• 2 cucchiai di ketchup

Per l’omelette:

• 3 uova medie

• Un pizzico di sale

• 10 g burro a temperatura ambiente

• Olio vegetale

• Ketchup

PREPARAZIONE

1) Riso saltato:

Scaldare una padella di 16-20 cm antiaderente e far sciogliere il burro a fuoco medio. Aggiungere la cipolla e farla soffriggere fino a che non diventa trasparente. Aggiungere il pollo e continuare a saltare finché la carne non cambia colore.

Aggiungere il ketchup e farlo saltare brevemente, fino a che il ketchup raggiunge una consistenza liquida. Aggiungere infine il riso tiepido e farlo saltare finché non diventa completamente rosso.

Aggiustare di sale e pepe e posizionare su un piatto ovale. Asciugare la padella con un panno e utilizzarla per la preparazione dell’omelette.

2) Omelette:

Rompere le uova in una ciotola e aggiungere un pizzico di sale. Ammorbidire il burro con le dita e aggiungerlo alle uova a piccoli pezzi. Mescolare le uova senza troppa forza con delle bacchette o una forchetta (importante: non usare la frusta perché le uova non devono diventare schiumose).

Preparare un canovaccio bagnato accanto al piano di cottura. Riscaldare la padella a fuoco medio e aggiungere 1 cucchiaio di olio. Asciugare l’olio in eccesso con della carta da cucina.

Versare le uova e mischiare rapidamente con le bacchette finché non sono molto soffici. Se la padella si scalda troppo e vi sembra che le uova si stiano bruciando, posizionatela per un momento sul canovaccio bagnato per raffreddarla.

Quando le uova sono soffici e si sono ben amalgamate, piegate l’omelette di un terzo e spostate la padella con molta attenzione verso il piatto, facendo scivolare l’omelette sopra al riso.

Servire con una decorazione di ketchup o salsa demi-glace e servire immediatamente.

ITADAKIMASU!

fonte: japantimes