Le perversioni giapponesi più strane

perversioni giapponesi

Quali sono le perversioni giapponesi più strane?

  • Abbuffate

Pratica assai anomale è l’eccitazione che i giapponesi provano a guardare donne minute abbuffarsi di cibo.

La richiesta di questa pratica è  diventata talmente alta che molte ragazze hanno iniziato a mostrarsi su Yotube ottenendo milioni di visualizzazzioni

  • Hentai

Parola che significa “pervertito”, è considetato un genere pornografico suddiviso principalmente in anime, manga e videogiochi. In questo genere è permesso l’uso completo dell’immaginazione cosi come scene completamente distaccate dalla realtà.

  • Pixselismo

Protagonisti assoluti dei film porno giapponesi: i Pixel. La censura è di motivazione legale ( potete vedere la serie Netflix de il regista nudo per capire meglio) anche se queste leggi sono molto legate alla cultura giapponese. Yamishima in legioni per giovani samurai scriveva che anche gli uomini dovevano essere pudici tanto quanto le donne.

  • Furry Fetish

E una strana passione per gli animali antropomorfizzati, chi conosce i manga o i videogiochi ne avraà sicuramente un’idea. Gli appassionati di questo genere di arte amano spesso vestirsi come i loro idoli ed esistono anche parecchie convention dedicate.

Non si fanno mancare anche i giapponesi attratti sessualmente da queste creature animalesche tant’è che alcuni fanno sesso se entrami i partner o almeno uno di loro sia travestito.

  • Mutandine Usate

Molto in voga nel sol levante è la mania delle mutandine usate, molti sexy shop più o meno legali, vendono a feticisti del genere slip usati di ragazze. Il fenomeno non è ben visto dalla società e dalle autorità ma il fenomeno è talmente famoso che ci si finiesce per giocare su.

Da questo nasce il kaupan ovvero gli slip in faccia dove viene creato un book fotografico dove delle modelle indossano delle mutande in volto. Al cinema tra l’altro è uscito un film diventato ormai culd dove un ragazzo del liceo per avere dei super poteri deve indossare degli slip in viso per poter diventare Hentai Kamen.

Da poco tempo nel quartiere di Akihabara sono spuntati dei distributori automatici di mutandine (Gashpon), i prezzi di aggirano tra i 1000 e i 3000 Yen naturalmente la qualità è garantita.

PERVERSIONI GIAPPONESI: VOI COSA NE PENSATE?

  • Bambole

La percentuale di uomini singole in Giappone è in aumento molti cercano di sostituire la figura della donna con oggetti vari come le action figure, piccole bambole dettagliate di provocanti ragazzine alle quali di possono cambiare vestiti e accessori fino ad arrivare a delle vere e proprie  bambole di dimensione reale a cui si possone scegliere nei minimi particolari tutti i componenti costruendosi cosi la donna ideale.

  • Attrazione per le “bambine”

Nei paesi di tutto il mondo questa cose viene condannata e perseguita gravemente nel resto del mondo, ma i giapponesi ne hanno un’attrazione molto frequente.

Loro giustificano questa cosa verso le minori, dicendo di preferire donne meno esperte e piu dolci. proprio per questo vengono prodotti molti anime e manga condiderati nel resto del mondo  pedopornografici. Ci sono anche donne dall’aspetto bambinesco che si sono arricchite tramite webcam vestendosi da scolarette per i loro fan. Recentemente sono state messe in commercio bambole gonfiabili di piccole dimensioni.

  • Leccare i pomelli 

Molto in voga tra le ragazze piu giovani, la pratica del leccare i pomelli, è diventatà un atto erotico per molti uomini, perche si presume che la maniglia sia considerata come forma fallica.

  • Palpeggiatori

I Chican, ovvero, palpeggiatori, esistono dei gruppi clandestini su internet di persone che vanno sui treni affollati esclusivamente per palpeggiare le donne.

Per questo motivo sulle principali linee della metropolitana esistono delle carrozze esclusive per sole donne. Le straniere in generale vengono evitate perchè più inclini a reagire male facendoli rischiare l’arresto e addirittura qualche livido.

Queste sono le perversioni giapponesi più strane se vi interessano altre stranezze fatecelo sapere nei commeni.

 

 

Fujisawa: la città autosufficiente ed ecosostenibile

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Fujisawa “Sustainable Smart Town” (SST) è una piccola città intelligente ed autosufficiente che sorge a 50 Km da Tokyo, nella prefettura di Kanagawa.

Nata sul modello della “Città giardino” teorizzato dal britannico Ebenezer Howard nel 1898, il progetto di Fujisawa SST viene ultimato nel 2014, dietro la volontà del colosso nipponico Panasonic e di altre otto aziende che hanno voluto, progettato e finanziato il programma.

E’ stata creata allo scopo di arrestare la crescita demografica di Tokyo e Yokohama, e di mettere un freno alle criticità ambientali; la città occupa una superficie di 19 ettari e ospita 1.000 villette unifamiliari.

Ogni modulo abitativo ad energia zero, altamente coibentato, è dotato di pannelli solari e fotovoltaici capaci di produrre e accumulare energia. I materiali di costruzione adoperati evitano l’utilizzo del riscaldamento in inverno e la studiata disposizione delle case, favorevole al passaggio del vento, rende superflui gli impianti di condizionamento in estate.

Fujisawa SST propone un modello sociale rinnovato dove è possibile lavorare e vivere nello stesso ambiente. L’unità di vicinato, gli eventi pubblici e lo scambio reale di relazioni tra gli abitanti è alla base della vita di questa città.

Tutta la città è servita di automobili e biciclette esclusivamente elettriche, messe a disposizione degli abitanti. Il disegno della città rende comunque minimi gli spostamenti.

Fujisawa produce, conserva e gestisce energia in maniera autosufficiente e totalmente ecologica.

Ad oggi la città raggiunge l’abbattimento record delle emissioni di CO2 del 70% e il 30% in meno di consumi d’acqua rispetto a una normale città. Questi dati sono destinati a migliore ancora: l’obiettivo dichiarato è l’impatto zero, ovvero “net zero energy”.

A 14 anni dal protocollo di Kyoto e a 4 dagli accordi di Parigi, il progetto giapponese si pone alla giuda della ricerca per le città del futuro, in un mondo messo sempre più alle strette dall’inquinamento.

Se volete trasferirvi in Giappone potrebbe essere una buona idea scegliere una casa ad impatto zero, oppure c’è anche chi regala alcune unità abitative in località poco conosciute: fateci un pensiero!

Fonte: Valerio Morando @levieperilgiappone

Maggiori informazioni al sito: https://fujisawasst.com/EN/town/square.html

Manga online piratati: arrestato il pirata più ricercato

manga-online-piratati

Manga online piratati: una realtà in Italia ma anche e soprattutto in Giappone, tanto che il pirata più ricercato in terra nipponica è stato dichiarato “un rischio per la pubblica sicurezza”.

L’uomo di 28 anni macchiatosi di tale reato è Romi Hoshino, arrestato nei giorni scorsi in un aeroporto nelle Filippine, dove è stato fermato e non ha potuto prendere l’aereo che lo avrebbe condotto a Hong Kong.

Hoshino era ricercato dall’Interpol, che grazie alla collaborazione della polizia filippina ha potuto mettere le mani sul criminale, su richiesta dell’ambasciata giapponese di Manila. Al momento è ancora detenuto nelle Filippine, ma si sta organizzando la sua deportazione per essere messo a processo per violazione di copyright.

Nel mondo dei manga condivisi online in maniera illegale, Hoshino è conosciuto come Zakay Romi, la mente dietro Manga Mura: sito dove regolarmente vengono pubblicati contenuti protetti da copyright senza alcuna autorizzazione, causando ad oggi perdite per 320 milioni di Yen circa all’industria editoriale.

Nel 2018 Manga Mura è stato chiuso, ma dopo poco tempo ha riaperto i battenti con il nuovo nome Manga Town.

Il nuovo nome del sito dove trovare manga online piratati ha creato problemi a chi invece è perfettamente in regola!

Infatti, esiste una rivista che si chiama proprio Manga Town che ad un certo punto ha cominciato a ricevere e-mail ostili e richieste di spiegazioni su quanto stava accadendo. La rivista ha quindi dovuto pubblicare un annuncio ufficiale in cui ricordava a tutti che la pubblicazione esiste dal 2000 e di non confonderla assolutamente con il sito truffaldino. Su Twitter nel frattempo si è anche scatenato un aspro dibattito tra il vero Manga Town e quello fasullo, dove i primi annunciavano di diffidare di chi puntava a rovinare l’industria dei manga, e i secondi rispondevano che tanto loro non stavano facendo poi chissà quali sforzi per tenerla in piedi.

Probabilmente, come è accaduto per il mondo della musica e dei videogiochi, anche in campo editoriale bisognerà trovare una soluzione per pubblicare online i manga in maniera legale, anche se combattere totalmente i servizi pirata sarà una dura (e forse impossibile) lotta.

Fonte: Sora News

 

Burtomics 2019: comics e games in un borgo medievale

burtomics 2019

Burtomics 2019: comics and games è l’evento più importante che si svolge in Liguria nell’ambito dei fumetti e dei videogames.

A fare da cornice a questo festival il meraviglioso borgo medievale di Finalborgo, la parte superiore di Finale Ligure, in provincia di Savona.

Il tema di quest’anno sono i manga, per celebrare il quarantennale della nascita di Capitan Harlock.

Burtomics si svolgerà dal 12 al 14 luglio e ospiterà eventi riguardanti tre categorie principali: comics, games e cosplay. Vediamo nel dettaglio chi saranno i protagonisti di questa edizione!

  • COMICS

Autori, illustratori, fumettisti, scrittori e artisti  riuniti nella suggestiva cornice dei Chiostri di Santa Caterina. Tra gli ospiti principali:

Christian Canovi & Giulia Dacchille (POPO!)
Stefano Zanchi (Topolino)
Valerio Alloro
Abisso Comics (Rosi Marsala, Danilo Cusimano, Leo Rombolà, J. Le Roli)
… E TANTI ALTRI!
  • GAMES

Tra le varie aree troverete:

  1. un’area retrogaming;
  2. una zona board games con titoli come Dobble, Warhammer Underworld Sherlook, Trivial Pursuit Harry Potter, eccetera;
  3. l’area card games;
  4. la novità di quest’anno: BRICK LAND, una fantastica area dedicata al coloratissimo e famoso mondo dei mattoncini Lego, con esposizioni, workshop, laboratori e gioco libero.
  5. l’amatissimo Hyrule Park, un luna park dedicato a Zelda.
  • COSPLAY

Oltre a due contest che si svolgeranno nelle giornate di sabato e domenica, ai vari cosplayer saranno messi a disposizione due photoset professionali gratuiti! Le location dei photoset saranno in spiaggia, presso i Bagni Nautico di Finalmarina, e presso il Forte di San Giovanni.

Burtomics 2019 rende omaggio ai manga e al Giappone con eventi speciali.

Tra questi il Japan Garden, un’intera location dedicata a vari elementi della cultura giapponese, tra cui rito della vestizione del kimono, suonatori di taiko, cerimonia del tè e origami, tra le altre cose.

E perché non finisce qui: l’edizione di quest’anno ospiterà il fantastico Pietro Ubaldi, doppiatore di Giuliano e di Marrabbio in Kiss me Licia, ma anche di Doraemon e di Geoffrey Rush nella saga dei Pirati dei Caraibi.

Insomma, Burtomics è un appuntamento imperdibile per gli appassionati del Giappone e del mondo dei fumetti; inoltre, è anche un’eccellente occasione di visitare uno dei borghi più belli d’Italia e di passare una giornata al mare. Cosa chiedere di più? ^_^