Nuovo costume da bagno dal Giappone: il demone succube

demone succube

Non so voi ma mentre ho iniziato a scrivere questa notizia mi è venuta in mente Morrigan, la protagonista di Darkstalkers, famoso picchiaduro della Capcom uscito nel 1994 nelle sale giochi, in quanto è un demone succube. Insomma il famoso marchio giapponese Mocolle, negli ultimi due anni, è stato all’altezza del suo soprannome (Mocolle prende il nome dalla parole mousou fantasy e collection), in quanto le ultime campagne di crowfunding sono state un enorme successo e hanno dato vita a capi unici come il costume da bagno Ninja,  la lingerie sexy da coniglio e il parka kimono.

Questa volta sono tornati a stupirci con il loro abbigliamento più strabiliante: il succubus Swimsuit . Per coloro che non hanno familiarità con il termine “succube“, è una parola usata tradizionalmente per descrivere un demone femmina che si crede abbia rapporti sessuali con uomini addormentati.

Il demone succube è un sogno erotico per molti giapponesi

Quattro cosplayer giapponesi hanno fatto le modelle con il costume a due pezzi ispirato per l’appunto a queste sensuali demoni. Le quattro ragazze sono Tuna Mayo, Kururu Kurasaka, Saku e NONZile (questi i nomi dei loro profili Twitter, per chi vuole darci una sbirciatina).

demone succube

La campagna di crowdfunding per mettere in produzione il succubus Swimsuit ha già ottenuto il suo obiettivo di 500.000 yen (US $ 4.534), anzi lo ha superato del 178 percento, raccogliendo la bellezza di 893.668 yen, con un aticipo di 41 giorni. I livelli di ricompensa partono da 500 yen per un video di ringraziamento, 7.770 yen per un video con il costume da bagno o 23.000 yen per tre. Per 16.200 yen, i clienti potranno partecipare a una sessione di foto di un’ora con le quattro cosplayer in costume e visto la sua enorme popolarità, il livello di ricompensa più costoso da 30.000 yen, che comprende una parrucca rosa, è andato gia esaurito.

Ciononostante, potrebbe essere possibile acquistare in futuro questo sexy costume presso i negozi Village Vanguard.

Fonte: Soranews24

Obbligatorio un bollino sulle auto dei turisti stranieri che visitano il Giappone

Secondo statistiche attendibili, risulta che gli incidenti automobilistici causati da turisti stranieri continuano ad aumentare: in tal senso, le autorità del paese hanno deciso di varare una norma che nel nostro paese potrebbe urtare la sensibilità di molte persone.

L’associazione che riunisce le principali società di autonoleggio del paese ha invitato chiunque operi in questo settore a dotare le vetture che vengono noleggiate a turisti stranieri che visitano il Giappone di un apposito bollino che avvisi gli altri conducenti che queste non sono guidate da popolazione autoctona.

L’adesivo da applicare sulle automobili noleggiate è stato distribuito a tutte le agenzie presenti in 29 delle 47 prefetture che costituiscono il paese, anche se a breve è presumibile che tale iniziativa sarà adottata in tutto il territorio giapponese.

Secondo Mikihito Suwa, dirigente della Ttpo all’Asahi Mikihito Suwa, “Abbiamo creato questi adesivi nella speranza di prevenire incidenti” aggiungendo poi “La presenza degli adesivi sui mezzi dovrebbe allertare gli altri automobilisti convincendoli a mantenere la debita distanza, rimanendo vigili come quando ci si trova  in presenza di una macchina il cui conducente sta seguendo lezioni di scuola guida“.

I turisti stranieri che visitano il Giappone aumentano e di pari passo gli incidenti connessi

Secondo i dati raccolti dal ministero dei Trasporti, con l’arrivo massiccio di turisti stranieri nel paese, il noleggio delle macchine è quasi quadruplicato rispetto al 2011. Tra le regioni maggiormente interessate dall’incremento di incidenti figura anche Tohoku, teatro della catastrofe di Fukushima avvenuta 7 anni fa.

Oltre all’incremento della presenza di stranieri per le strade giapponesi, il traffico pesante e la difficoltà legate alla lingua e a comprendere certi segnali stradali sono probabilmente i principali motivi del sorgere di questa problematica. Una cosa è sicura: in Giappone i problemi si affrontano in modo diretto e con grande senso pratico!

Fonte: Ansa.it

Una nuova e toccante pubblicità di Apple ci mostra il dekotora “Lady Misaki”

Apple ha recentemente pubblicato uno spot per l’iPhone XS intitolato Lady Misaki. Si tratta del nome di un dekotora, una tipologia di camion che gira per le strade giapponesi caratterizzata da mezzi con luci molto brillanti e altri effetti visivi piuttosto singolari.

Dietro questo particolare truck, vi è però una storia molto toccante: Misaki infatti è il nome della nipote di Sekino, il conducente di tale veicolo. Sfortunatamente, una settimana prima della nascita della bambina Misaki, è morta nel grembo di sua madre. Sekino ha voluto dunque mantenere vivo il nome della sfortunata bambina dando il suo nome al proprio truck.

Sekino viaggia per tutto il Giappone, cercando di aiutare il prossimo e provando a dimostrare come, i conducenti di dekotora, anche se possono sembrare grossi e minacciosi, sono persone molto gentili verso il prossimo.

I dekotora intervengono in caso di calamità per aiutare le popolazioni colpite come il Lady Misaki

Sekino spiega che, a partire dal grande terremoto di Hanshin nel 1995, i conducenti di dekotora hanno fatto grandi sforzi per aiutare la popolazione colpita e, da allora, si sono sempre mobilitati per aiutare il prossimo in caso di calamità. Hanno anche aiutato dopo il disastro di Tōhoku nel 2011 usando i loro camion per portare rifornimenti in aree che non erano facilmente raggiungibili. Visto le luci e i colori che questi grandi truck portano, probabilmente riescono a regalare anche parecchi sorrisi ai bambini che si ritrovano coinvolti in queste brutte avventure.

Al di là dello scopo pubblicitario, la Apple vuole dunque sensibilizzare i giapponesi (e non solo) sullo straordinario lavoro fatto dai dekotora durante questi anni e sulla grande passione che li muove.

Fonte: soranews24

Caffè Veloce propone un nuovo drink ispirato all’amazake

Sembra latte ma e molto più dolce e ha un gusto che ricorda il sake: dallo scorso 1° di dicembre la catena di caffetterie giapponesi Caffè Veloce ha offerto ai propri clienti una bevanda assolutamente inedita. Si tratta di una sorta di sake ma dal gusto più dolce, conosciuta più propriamente come amazake. Il drink, chiamato da Caffè Veloce White Amazake Latte e vede l’insolita combinazione di latte e amazake.

L’amazake è in realtà una tipologia di bevanda estremamente antica

L’amazake è una bevanda dolce tradizionale giapponese a base di riso fermentato con un contenuto alcolico molto basso. In realtà è un drink che esiste in Giappone da oltre 1.000 anni, e nell’ultimo periodo sta vivendo un vero e proprio boom in quanto considerata sana e nutriente. In genere l’amazake viene servito caldo e, proprio per questo, è strettamente connesso ai mesi invernali. A dispetto di quanto si possa pensare, l’amazake è relativamente diffuso anche in occidente: questo è infatti considerato spesso come un prezioso ingrediente quando si tratta di preparare gelati, budini o altri dolci simili.

Il White Amazake Latte sarà disponibile presso tutte le filiali di Caffè Veloce (eccetto quella di Kagurazaka) per 280 yen (poco meno di 2,20 euro) e sarà disponibile sino alla fine di febbraio del prossimo anno.

Caffè Veloce, una catena di caffetterie dal sapore vintage…

Tra le numerose caffetterie in Giappone, Caffè Veloce si distingue, oltre che per il nome chiaramente di ispirazione italiana, da uno stile degli interni dal sapore vintage. Il punto di forza di questa ditta, le cui filiali sono presenti pressoché in tutte i più grandi centri urbani del paese, sono i caffè economici e al contempo gustosi, ma anche la possibilità di assaggiare dessert e dolci vari.

La catena Caffè Veloce è particolarmente apprezzata dai giapponesi, tanto che sono tantissimi gli avventori che ogni giorni visitano le filiali per gustarsi un caffè da soli o con gli amici, fare una chiacchierata o per leggersi un buon libro in un ambiente amichevole e rilassato.

Fonte: soranews24