Il sistema ferroviario giapponese

sistema ferroviario giapponese

Il sistema ferroviario giapponese è conosciuto in tutto il mondo per la sua straordinaria efficenza ed è sicuramente un modello che si basa su standard molto elevati.

Non è una leggenda quella del treno che arriva in perfetto orario spaccando non solo il minuto, bensì il secondo. E gli stessi giapponesi prendono molto seriamente la questione, tanto che viene rilasciato un apposito biglietto giustificativo per il treno che parte o arriva in ritardo da consegnare al datore di lavoro o alla scuola in caso di mancata puntualità.

Vediamo insieme le origini e l’evoluzione di questo sistema che rasenta la perfezione.


LE ORIGINI STORICHE

La prima linea ferroviaria in Giappone è stata costruita con l’aiuto degli inglesi nel 1872 e collegava Tokyo con Yokohama. La velocità dei treni dell’epoca era di appena 32 km all’ora.

Dovettero passare altri 17 anni prima che le due grandi città giapponesi Tokyo e Osaka venissero collegate tra di loro: per viaggiare tra le due città ai tempi occorrevano ben 20 ore!

Inizialmente il Giappone non costruiva le proprie locomotive, ma le importava dalla Germania, dalla Gran Bretagna o dagli Stati Uniti; soltanto all’inizio del Novecento iniziò la produzione di treni a carbone.

Se nel 1880 esistevano appena 4 linee ferroviarie, nel 1920 si era già arrivati ad un sistema ferroviario che copriva l’intera nazione. Le stazioni avevano già le caratteristiche che le contraddistinguono ancora oggi, ossia erano centri nevralgici del commercio con i loro negozi e le attrazioni dedicate.

Durante la seconda guerra mondiale il servizio ferroviario venne interrotto e furono bandite la prima classe e i vagoni ristorante e i vagoni letto.

Nel 1949 nacque la JNR, Japanese National Railways, che rimase unita fino al 1987, anno in cui venne divisa in 6 compagnie regionali sotto il nuovo nome di JR (Japanese Railways): Honshu, Hokkaido, Kyushu e Shikoku erano tutte servite dal trasporto ferroviario grazie al tunnel Seikan a nord e al ponte Seto Ohashi a sud.

Ad oggi esistono due compagnie, JR East e JR West, di cui in futuro è prevista la privatizzazione.

LE TIPOLOGIE DI SERVIZIO

In Giappone non esistono la prima e la seconda classe, bensì esistono treni diversi che percorrono le stesse tratte ma ad un prezzo, una durata e una qualità di servizio differente. Inoltre, solamente i treni veramente lussuosi possiedono vagoni ristorante, in quanto generalmente ogni stazione dispone di vari negozi che vendono pasti pronti (i classici bento) specifici per i viaggi in treno.

Esistono cinque diversi tipi di treni, in ordine decrescente di velocità e prezzo:

  1. Shinkansen Super Express;
  2. Tokkyū (Limited Express), poco più lento dello Shinkansen e si ferma solo nelle stazioni più grandi;
  3. Kyūkō (Express), si ferma anche in alcune stazioni minori;
  4. Kaisoku (Semi-Express), treno rapido che ferma in parecchie stazioni;
  5. Futsū (Locale), ferma in tutte le stazioni.

Generalmente non esistono nemmeno i vagoni letto, dato che quasi tutte le destinazioni possono essere raggiunte in poche ore e che ad ogni modo i sedili dello Shinkansen sono reclinabili, spaziosi e comodissimi. Per le lunghe distanze non ci si pone il problema dato che il mezzo di trasporto migliore rimane l’aereo.

La maggior parte dei treni giapponesi è automatizzata. L’efficenza dei treni giapponesi risiede anche nel fatto che il treno è un mezzo che permette di ridurre l’inquinamento e consuma poco, oltre che ad essere un mezzo di trasporto sicuro ed affidabile. Gli investimenti sulle linee ferroviarie e sul loro miglioramento e potenziamento sono continui; persino i treni che vengono “mandati in pensione” sono talmente in ottimo stato che vengono regalati ad altri paesi asiatici, come è successo al treno Ginga che è stato donato al governo della Malesia.


UN PO’ DI NUMERI DEL SISTEMA FERROVIARIO GIAPPONESE:

  • Ogni giorno sono in servizio circa 26.000 treni in tutto il Giappone.
  • Circa 18 milioni e mezzo di persone utilizzano il treno ogni giorno.
  • Il 40% del trasporto passeggeri viene coperto dal sistema ferroviario.
  • Ogni anno si registrano purtroppo diversi incidenti mortali (tra cui anche suicidi), ma il numero è considerevolmente ridotto scendendo da 900 casi nel 1988 a 452 nel 2004, grazie all’introduzione delle barriere e dei sottopassaggi.
  • Lo Shinkansen viaggia a 320 km/h.

DURATA DI ALCUNI VIAGGI CON IL TRENO SHINKANSEN

  • TOKYO>KYOTO: 2h 40m (distanza 457 km)
  • TOKYO>KANAZAWA: 2h 30m (distanza 491 km)
  • TOKYO>HIROSHIMA: 4h 22m (distanza 810 km)
  • TOKYO>SENDAI: 1h 40m (distanza 368 km)

Fonte: Factsanddetails

Il tatuaggio perduto

tatuaggio perduto

La storia del tatuaggio perduto parte da Latina, dal museo Cambellotti, dove è conservato il modello preparatorio in gesso, insieme ai disegni dell’opera che ritrae: un’aquila romana con l’ala spezzata, in cima ad una colonna dell’antica Roma.

Giungiamo lì dove tutto ebbe inizio e dove trovarono la morte una ventina di ragazzi fra i 14 ed i 17 anni. Una storia triste raccontata in maniera magnifica nel libro che racconta il viaggio attraverso il Giappone di un ex-ambasciatore italiano.

Il tatuaggio perduto: Giappone e Italia sono legate dal modo di fare il tatuaggio tebori

Dalla sua descrizione del luogo nasce una parte della mia idea sul tatuaggio perduto, un saggio che dimostra per la prima volta in assoluto il legame fra la città di Loreto ed il Giappone proprio attraverso il tatuaggio. La vicinanza e l’assonanza che esiste fra due mondi lontani, Italia e Giappone nel tatuaggio perduto sono legate dal modo di fare il tatuaggio tebori e dalla presenza di giapponesi in Italia e viceversa; ebbene, una simile assonanza esiste in questo luogo: Iimoriyama, la collina che si affaccia su Aizu Wakamatsu, il luogo dove morirono i giovani.

Ci si sente come estranei, si cammina in punta di piedi, sai che non dovresti stare lì, al cospetto di quelle giovani anime. La gente del posto sdrammatizza facendo stampe e cartelloni di samurai bambini che rappresentano il luogo. Un tributo, certo, ma anche una sorta di esorcismo per sopportare il peso del sacrificio di giovani che nessuno pensava possibile.

Si sono uccisi perché pensavano che fosse finita, che i loro parenti fossero morti e che loro contro un esercito nulla potevano se non togliere al nemico la soddisfazione di farli prigionieri. Hanno aiutato i più piccoli a compiere il sacrificio rituale e poi si sono uccisi i più grandi, di cui uno solo sopravviverà per raccontare il fatto.

Un errore in buona fede che li ha resi eroi ma anche simbolo di ciò che non va nella guerra.

Avevano il futuro di fronte eppure sono morti per un onore che a 16 anni è difficile immaginare… eppure lo hanno fatto.

Quelle tombe ti fanno chiedere se tu ne avresti il coraggio.

Non sono eroi o nomi famosi, ma bambini che hanno avuto il fegato di uccidersi anche se avevano paura e magari piangendo lo hanno fatto.

Si sono aiutati a morire con onore a 16 anni…..

Accanto alle tombe svetta una colonna romana originale in marmo di porfido e la statua di un’aquila con una ala spezzata.

Onore ai piccoli eroi da Roma che tutta gli tributa l’onore delle armi.

Siamo al tempo del fascismo, il dono sancisce l’alleanza che porterà alla guerra e ad altra morte, ma sembra che i gladiatori omaggino i samurai.

La storia di Roma intesa come storia dell’antica Roma si intercambia ed interroga con quella dei samurai.

L’onore e la morte uniscono per sempre le due culture e questo è il punto in comune.

Una stessa sensibilità, un modo di vedere e sentire comune ed unico: questa parte ha ispirato il tatuaggio perduto.

Riuscire a trovare punti in comune fra la nostra storia e quella del Giappone in momenti e fasi storiche che li hanno visti vicini.

L’onore lega in questo caso, la religione ed i tatuaggi nel caso del mio libro, ma lo stesso sentimento ne è alla base.

Stare in piedi su quella spianata con la città sotto di sé e le tombe alle spalle dà un brivido immenso.

Meditate e apprezzate il momento e poi, quando scendete, troverete una struttura religiosa interamente in legno, unico lascito ancora esistente dal 1800, anno in cui la storia è ambientata.

La forma è quella di una pagoda ma si può entrare al suo interno e percorrerla per tutta la sua altezza.

Antichità e silenzio.

Sembra di stare in un mausoleo, eppure, e con questo concludo, su un distributore di bibite vedi la scena che anticipa la morte dei giovani samurai.

La scena successiva nella realtà li ha visti squarciarsi il ventre, ma in questa riproduzione che abbellisce una vending machine li vedi pronti e determinati.

Sdrammatizzare e fare sì che la storia rimanga fissa nel cuore della gente che poi la vede tutti i giorni e la considera una cosa banale.

I gladiatori morivano nel Colosseo mentre oggi noi passiamo davanti al monumento e pensiamo a cosa fare della nostra giornata.

Il passato e la storia sono sullo sfondo e spesso il presente cerca di sminuirli e cancellarli, ma non ci riesce mai.

Quindi li banalizza, li rende accettabili; è quasi un modo per superare il lutto, ma alla fine se ti fermi e senti il suo silenzio, le anime di coloro che non ci sono più ti sussurrano piano…..

tatuaggio perduto

Un viaggio che parte da Latina, dove si conserva il modello preparatorio dell’opera che svetta in Giappone. Un legame indissolubile fra l’anima italiana e quella giapponese che nessuno potrà mai dimenticare.

Quello che vorrei mettere in luce è la grande importanza che lega questi nostri due mondi in maniera così unica e particolare. Un sentire comune che passa dal cibo alla musica e all’arte, ed inoltre con i tatuaggi e soprattutto con le opere che i due paesi si sono scambiate negli anni.

Recensione Ainori Love Wagon: Asian Journey

Ainori Love Wagon

Recentemente su Netflix hanno fatto la loro comparsa molti dorama e serie TV giapponesi, tra cui l’ormai famoso Terrace House, e ovviamente numerosissimi anime. Essendo in “astinenza” proprio da Terrace House che è appena terminato, ho deciso di iniziare una nuova serie, Ainori Love Wagon, su cui sinceramente non nutrivo grandi aspettative… ma poi mi sono dovuta ricredere!

Si tratta di un reality show in cui 7 partecipanti, 3 donne e 4 uomini, intraprendono un viaggio itinerante su un autobus rosa, ovvero il Love Wagon del titolo (su Netflix viene tradotto come “vagone dell’amore”, mi chiedo perché “vagone” ma vabbè); lo scopo dei ragazzi è trovare l’amore durante questo viaggio, che li metterà in condizioni di interagire 24 ore su 24 e di gestire un budget molto limitato per vivere appieno la cultura locale.

Nella stagione Asian Journey, infatti, i paesi attraversati dal programma sono notoriamente paesi poveri, come il Vietnam o Myanmar, perciò ai partecipanti viene dato un budget giornaliero con cui devono trovare un alloggio e riuscire a procurarsi il cibo per tutti.

Ainori Love Wagon ricorda vagamente Pechino Express, ma in questo caso non ci sono sfide da affrontare se non quella di fare breccia nel cuore della persona amata.

Come per Terrace House, all’inizio e nell’intermezzo di ogni puntata un gruppo di commentatori spiega cosa sta succedendo e quali sono le loro opinioni sui concorrenti, facendo pronostici sulle possibili coppie o scherzando sui disastri combinati da alcuni dei ragazzi.

I personaggi di quest’edizione, anche a detta dei commentatori, inizialmente sono piuttosto piatti e apatici, soprattutto i maschi che non hanno il coraggio di mettersi in gioco. Vediamo intanto chi sono i 7 membri iniziali:

  • Taka, impiegato statale che si è preso 2 settimane di ferie appositamente per partecipare al programma (poveretto!);
  • Yuchan, panettiere e kickboxer, non ha una ragazza da 10 anni perché vuole concentrarsi sulla carriera sportiva;
  • Wedding, così chiamato perché lavora come wedding planner (sinceramente non so tutt’ora quale sia il suo vero nome ‘^_^);
  • Hatomune, ossia “petto di colomba”, perché riesce a piegare in fuori il petto come una colomba (è un uomo, se ve lo state chiedendo);
  • Asuka, aspirante modella per metà filippina;
  • Yumechin, ragazza innocente ma prosperosa;
  • Depparin, ragazza simpaticissima dai dentoni sporgenti (in Giappone le donne dalla dentatura non perfetta sono considerate kawaii).

Come vi dicevo, tutti sono abbastanza piatti tranne Depparin, che ha un carattere molto vivace, ride sguaiatamente e di gusto e finisce anche per litigare sia con i membri della troupe e il regista che con uno dei concorrenti maschi. Non vi spoilero la scena nel caso voleste vedere il programma, ma vi assicuro che c’è da ridere! Inoltre, per smuovere i ragazzi che sono davvero incapaci e chiusi in se stessi, si fa portavoce delle donne e gli fa una sorta di ramanzina, ricordandogli che lo scopo del loro viaggio è trovare l’amore, non di dividersi in gruppi chiusi di soli uomini e sole donne e non interagire per niente… Mica male per una giapponese!

Ad ogni modo, ogni volta che uno dei concorrenti decide di dichiararsi, deve chiedere all’autista del Love Wagon due buste: entrambe contengono i biglietti di ritorno per il Giappone e, se la persona che ha ricevuto la dichiarazione accetta, i due torneranno a casa insieme e inizieranno la loro relazione d’amore; in caso contrario, il concorrente rifiutato tornerà in Giappone da solo.

Come potrete ben immaginare, l’impiegato statale ha soltanto due settimane per giocarsi il tutto per tutto, dopodiché dovrà comunque tornare a casa… cosa succederà quando si dichiarerà alla ragazza che gli piace?

La cosa bella del programma, oltre all’aspetto romantico, è che in ogni paese che visitano i ragazzi hanno non solo l’opportunità di immergersi completamente nella cultura locale (fare la spesa nei mercati, dormire in quartieri popolari, ecc.), ma vengono anche a contatto con aspetti di quel paese che riguardano alcune tematiche molto delicate. Ad esempio, mentre sono in Myanmar, fanno la conoscenza di un dottore giapponese che ha costruito una clinica in cui opera gratuitamente i bambini malati di tutto il paese. I ragazzi hanno anche aiutato come volontari assistendo ad alcune operazioni in condizioni precarie: poiché ci sono frequenti blackout è infatti sconsigliatissimo operare in anestesia generale i bambini, dato che a causa di complicazioni si rischierebbe di compromettere la loro vita. Quindi i bambini si sottopongono a operazioni dolorose con la sola anestesia locale, e questo è sicuramente un bel banco di prova per i ragazzi per dimostrare il loro coraggio e la loro forza d’animo.

Sembra che il tema generale di questa stagione sia l’importanza della famiglia e come essere felici nell’era del capitalismo: spesso, infatti, viene paragonata la vita del giapponese medio a quella ad esempio di un taiwanese, che è molto più povero in termini di reddito ma infinitamente più felice perché può sempre contare sul supporto della propria famiglia. Inoltre, una delle partecipanti (Asuka) è stata abbandonata dai genitori a soli 2 anni ed è cresciuta in una casa famiglia fino ai 18 anni, perciò è quella che più di tutti mette in discussione i suoi valori e, grazie a questo viaggio, piano piano riesce a ricostruire la propria identità attraverso nuovi valori.

A Taiwan, inoltre, i ragazzi vengono a sapere che proprio quel paese è stato il secondo maggior donatore di denaro a favore della ricostruzione dopo lo tsunami del 2011, secondo solo agli USA, ma il Giappone non ha mai ringraziato pubblicamente il governo taiwanese, nè tantomeno i cittadini. I concorrenti ne rimangono sorpresi e si sentono in dovere di scusarsi con la popolazione di Taiwan, dimostrando la loro riconoscenza aiutandoli a ricostruire un ponte danneggiato. A detta della regia, quest’azione non era in programma ed è stata voluta espressamente dai ragazzi, che hanno voluto compiere una buona azione nei confronti di un popolo così gentile.

In Thailandia, infine, imparano che la tolleranza verso transgender, ladyboy, gay, lesbiche, eccetera fa parte della cultura buddhista nella sua accezione più pura: infatti, a differenza del Giappone, che del buddhismo usa soltanto alcuni rituali, la Thailandia sposa al 100% il concetto buddhista secondo cui l’anima prende semplicemente in prestito il corpo umano durante il transito sulla terra, perciò è assolutamente normale che esista l’anima di una donna all’interno del corpo di un uomo, o viceversa.

Spero che tutte queste tematiche vi abbiano invogliato a vedere Ainori Love Wagon, se non altro per scoprire le meraviglie del Sud Est Asiatico che sono le tappe di questo viaggio romantico e a tratti un po’ ridicolo 🙂

Buona visione!

Fonte: The Alternative UK

Tutta la storia di Kingdom Hearts

storia di Kingdom Hearts

Manca pochissimo all’uscita di Kingdom Hearts 3 e mi sembra giusto ripercorrere un po’ la storia per capire a che punto eravamo rimasti. Partirò nel parlarvene in ordine cronologico dal punto di vista narrativo (non in ordine di uscite dei giochi)… iniziamo?

storia di Kingdom Hearts

In principio esisteva solo un mondo, quello delle fiabe, illuminato da Kingdom Hearts (da ora in poi abbreviato con KH), una fonte di luce e conoscenza infinita. A proteggere il KH c’è il keyblade, poiché anche la luce più intensa crea delle ombre: per difendersi dall’oscurità nacquero appunto i keyblade. Il potere di KH era bramato da molti e presto si scatenarono conflitti tra i cavalieri dei keyblade, che portarono ad un grandissimo scontro denominato la guerra dei keyblade. Quest’ultimo non portò a nessun vincitore, bensì alla distruzione della keyblade che divise l’universo in tanti piccoli mondi e si frantumò in 20 pezzi, di cui 13 di pura oscurità e 7 di pura luce. Gli eventi che porteranno alla guerra dei keyblade sono raccontati nel film Kingdom Hearts Back Cover.

Kingdom Hearts Birth by Sleep

storia di Kingdom Hearts

Anni dopo, veniamo a conoscenza delle isole del destino, dove vive un giovane ragazzo chiamato Xehanort, il quale ha il forte desiderio di abbandonare l’isola per scoprire il mondo. Decide di partire per il suo viaggio diventando maestro di keyblade insieme all’amico Heracus. Invecchiando inzia ad interessarsi al potere di KH e a studiare l’oscurità, con la convinzione che nel mondo ci sia bisogno di un equilibrio maggiore tra luce e oscurità e che ques’ultima possa essere controllata con il giusto allenamento; scopre infine che per evocare KH bisgona ricreare la keyblade e per farlo c’è bisogno che un cuore di pura luce si scontri con uno di pura oscurità. Così decide di dividere il cuore del suo apprendista Ventus dando vita a Vanitas, un’entità di pura oscurità.

Preoccupato però che la parte oscura fosse troppo più potente rispetto a quella di luce e avendo bisogno di uno scontro equo, Xehanort invia Ventus, che dopo la divisione del suo cuore si trova in uno stato di amnesia, ad allenarsi dall’amico Heracus per diventare un maestro di keyblade. Ed è qui che conosce gli altri due apprendisti del maestro, Aqua e Terra, diventantone subito amico.

Nel giorno dell’esame per diventare maestro di keyblade, Xehanort interferisce nel combattimento tra Aqua e Terra, portando quest’ultimo ad usare l’oscurità presente nel suo cuore. Per questo motivo solo aqua verrà promossa a maestro di keyblade.

Terra parte quindi alla ricerca del maestro Xehanort sperando che gli insegni a governare l’oscurità; anche Ventus si lancia all’inseguimento dell’amico, così come Aqua che insegue gli amici su ordine del maestro Heracus…ed è qui che comincia il piano di Xehanort che inzia a manipolare il cuore di Terra spingendolo a compiere azioni malvagie finchè non si scoprono i suoi reali propositi : forgiare keyblade mediante Ventus.

Venuto a conoscenza di quesi piani, il maestro Heracus decide che l’unica soluzione possibile per impedire tutto ciò è quella di uccidere Ventus, ma questo Terra non può permetterlo: si oppone al maestro finendo per ucciderlo in un sanguinoso duello.

Questo non è che l’ennesimo piano di Xehanort che aspetta i tre amici nel cimitero dei keyblade, luogo dove mille anni prima era stata combattuta la guerra dei keyblade. Lo scontro ha inizio… Terra combatte contro Xehanort e nello stesso momento va in scena la lotta interiore tra Ventus e Vanitas, che porta alla creazione del keyblade.

Terra prevale su Xehanort e lo sconfigge; tuttavia, lui riesce ad impossessarsi del corpo di Terra, dando così vita a Terra-Xehanort. Nel mentre Vanitas si è fuso con Ventus, ottenendone così il controllo del corpo. Lo scontro si sposta all’interno del loro cuore e Ventus riesce a sconfiggere Vanitas, portandolo alla distruzione della keyblade, scatenando così una potenza devastante che porta il giovane Ventus in uno stato comatoso, dovuto alla perdita del cuore. Per proteggere l’amico, Aqua porta il corpo di Ventus nel loro mondo di partenza, rinchiudendolo in una stanza e sigillandolo in modo tale che nessun altro, eccetto lei, possa trovarlo; in seguito questo luogo sarà conosciuto come il Castello dell’oblio. Ad Aqua non resta che cercare Terra: lo ritrova a Radiant Garden, ma capisce che è posseduto e lo affronta. Lo sconfigge anche grazie alla volontà molto forte dell’amico, che condivide il cuore con il maestro Xehanort; ma quest’ultimo, per cercare di prendere il totale controllo di Terra, si trafigge con il proprio keyblade: così facendo, tuttavia, iniziano a sprofondare nell’oscurità, e Aqua decide infine di sacrificarsi per salvare l’amico spingendolo verso il regno della luce, restando però bloccata nel regno dell’oscurità al suo posto.

Terra-Xehanort senza ricordi viene trovato e preso come apprendista da Ansem il saggio, che chiedendogli come si chiama riceve come unica risposta: “Xehanort”.

Durante il suo viaggio tra i mondi, Terra arriva alle isole del Destino, dove incontra un giovanissimo Riku. Rivedensodi nel bambimo Terra lo designa come suo erede porgendogli la sua keyblade. Anche Aqua arriva alle Isole del Destino dove incontra Sora, nel quale le sembra di rivedere Ventus, e decide di mettere in contatto i loro cuori; in un secondo momento la parte rimanente del cuore di Ventus si rifugierà nel cuore di Sora.

A Radiant Garden Aqua fa la conoscenza di Kairi, una bambina piena di luce alla quale dona un portafortuna. Intanto il nuovo Xehanort continua i suoi esperimenti con l’oscurità insieme agli altri apprendisti di Ansem il saggio, iniziando a sperimentare su loro stessi per cercare di accedere a KH, ma finendo per creare un grosso incidente che portò alla distruzione di Radiant Garden e alla conseguente scomparsa di Ansem il saggio. Da questo incidente si creeranno gli Heartless, esseri di pura oscurità, e la loro evoluzione, i Nobody, esseri senza cuore.

Non solo: Terra-Xehanort si dividerà in Ansem (Heartless) e in Xemnas (Nobody).

Kingdom Hearts

storia di Kingdom Hearts

10 anni dopo sulle Isole del destino ritroviamo Sora, Riku e Kairi. Il desiderio dei tre amici è quello di esplorare nuovi mondi. Ansem vuole accedere al potere del KH e per farlo decide di rapire 7 principesse dal cuore puro, tra le quali anche Kairi, che gli permetteranno di sbloccare la serratura di KH. Quando gli Heartless attaccano le Isole del destino, distruggendole, inzia il viaggio del nostro protagonista: Sora.

Sora ottiene una Keyblade e Kairi svanisce; per cercare di raggiungerla si ritrova svenuto nella Città di mezzo, avamposto della resistenza contro l’oscurità, dove incontra Pippo e Paperino.

Pippo, il capitano delle guardie reali, e Paperino il mago nero, sono stati inviati da re Topolino a cercare la chiave per salvare il mondo. Il trio di amici inizia a viaggiare per i diversi mondi salvandoli dall’invasione degli Heartless, ma nel fare ciò sono ostacolati da un gruppo di malvagi della Disney, guidati dalla incantevole Malefica.

Nel frattempo Riku viene soggiogato dalla stessa Malefica, la quale lo spinge ad abbracciare l’oscurità nel suo cuore. Dopo un lungo viaggio, Sora e Riku si incontrano alla Fortezza Oscura (la vecchia Radiant Garden), dove però sono state radunate tutte le principesse, compresa Kairi.

Riku rivela di possedere una keybalde in grado di estrapolare il cuore delle persone e rivela anche che, dopo l’attacco degli Heartless nell’isola del Destino, il cuore di Kairi si è rifugiato nel cuore di Sora.

I due amici combattono e Sora riesce a sconfiggere Riku, decidendo così di utilizzare la keyblade su se stesso per liberare il cuore di Kairi, ma le cose non vanno come previsto: Sora diventa un Heartless, creando cosi anche il suo Nobody: Roxas. Così facendo si crea anche il Nobody di Kairi, Namine.

Kairi riesce però a invertire il processo e fa tornare Sora normale; così lui parte all’inseguimento di Riku raggiungendolo alla fine del mondo, dove ingaggia uno scontro finale con Ansem. Durante il combattimeno la porta di KH si apre, e inonda Ansem di luce fino a distruggerlo.

Ma KH oramai è corrotta, piena di oscurità e di Heartless: bisogna chiudere questa porta, e per farlo re Topolino e Riku si sacrificano chiudendo la porta dal lato del regno dell’oscurità, rimanendone però intrappolati.

Xemnas costituisce un’organizzazione segreta chiamata organizzazione XIII, formata da altri Nobody con una forte volontà. Il loro scopo è quello di liberare il cuore degli Heartless per riuscire ad accedere a KH e diventare finalmente completi. Anche il Nobody di Sora, Roxas, viene assoldato dall’organizzazione, vista la sua capacità di usare la keyblade, che è fondamentale perché solo grazie alla keyblade un Heartless può liberare il proprio cuore.

Tutta la storia di Kingdom Hearts: un racconto di amore e amicizia

Kingdom Hearts Re: Chain of memories

storia di Kingdom Hearts

Sora, Pippo e Paperino dopo aver chiuso KH si ritrovano nel Castello dell’oblio, un luogo che fa perdere la memoria man mano che vi si procede all’interno.

L’organizzazione, intanto, sta vivendo un momento di riorganizzazione interna; viene deciso di utilizzare il potere di Sora con la sua keyblade per aiutarli a collezionare i cuori necessari per i loro scopi, perciò si ordina a Namine di modificare i ricordi di Sora sostituendosi a Kairi.

Con i ricordi modificati, Sora combatte fino ad arrivare da Namine che si propone di aggiustargli la memoria, ma per farlo i tre eroi (compresi Pippo e Paperino) dovranno dormire per un po’ di tempo, così da ripristinare i loro vecchi ricordi dimenticandosi invece di tutto quello che hanno vissuto nel castello. I tre ovviamente accettano e si addormentano.

Nel castello però c’è anche Riku, che è riuscito a scappare dal regno dell’oscurità grazie all’aiuto di Diz, anch’egli sprofondato nell’oscurità dopo la distruzione di Radiant Garden. Riku raggiunge Namine, ma scopre che per far risvegliare Sora ha bisogno di farlo ricongiungere con Roxas.

Kingdom Hearts 358/2 Days

storia di Kingdom Hearts

Contemporaneamente agli eventi di KH Re: Chain of memories, Roxas insieme ai suoi amici Axel e Xion, porta avanti la missione assegnatagli dall’organizzazione XIII, ovvero distruggere gli Heartless. Riku trova Roxas e gli rivela che non è nient’altro che un residuo di Sora.

Roxas capendo di essere stato manipolato, si rivolta contro l’organizzazione e nel momento in cui si vuole lanciare nello scontro contro Xemnas viene fermato da Riku.

Riku e Roxas combattono, ma solo grazie al potere dell’oscurità Riku riesce ad avere la meglio; porta quindi Roxas da Diz e Namine che lo chiudono in una versione digitale di Crepuscopoli, con finti ricordi e finti amici. Solo Axel, il suo vecchio amico, cerca in tutti i modi di fargli tornare la memoria. Il settimo giorno all’interno del simulatore Roxas scopre l’inganno e incontra Namine che gli svela la reale motivazione di tutto ciò che sta passando. Così Roxas si riunisce a Sora diventando finalmente completo.

Kingdom Hearts 2

storia di Kingdom Hearts

Paperino, Pippo e Sora si risvegliano a Crepuscropoli con tutti i loro ricordi al loro posto e riprendono la loro ricerca di re Topolino e Riku. Il trio apprende da Yensid l’esistenza dei Nobody e dell’organizzazione XIII e intraprendono di nuovo un viaggio tra i vari mondi per risolvere tutti i problemi creati dagli Heartless, capitanati da Malefica, e da quelli creati dall’organizzazione. Intanto Riku, Diz (che si è rilevato essere Ansem il Saggio) e re Topolino riescono a salvare Kairi precedentemente rapita dall’organizzazione e la fanno incontrare con Namine, rendendo anche lei finalmente completa. Si arriva così allo scontro finale nel mondo che non esiste, la base segreta dei Nobody.

Sora e Riku combattono contro Xemnas, che sta sfruttando il potere del KH artificiale, creato con i cuori raccolti. Ansem il Saggio cerca di digitalizzare KH con un macchinario da lui creato, che però esplode e lo uccide.

Intanto Xemnas viene sconfitto da Riku e Sora, ma si ritrovano catapultati nel regno dell’oscurità, ma riescono comunque a trovare la via della luce grazie all’intervento di Kairi.

Kingdom Hearths Coded

storia di Kingdom Hearts

Topolino, Pippo, Paperino e il Grillo parlante tornano al castello Disney, dove scoprono una frase enigmatica nel grillario: per scoprire il mistero della frase, Topolino digitalizza il grillario che si ritrova invaso dai bug. Al fine di risolvere la situazione crea Data-Sora, un Sora virtuale con tutte le potenzialità di quello originale.

Data-Sora scopre che la fonte della frase è Namine, la quale gli rivela che tutti i personaggi legati a Sora dovranno essere salvati da Sora stesso. Intanto nel regno dell’oscurità Aqua si imbatte in Ansem il Saggio; nonostante stia perdendo tutti i ricordi, Ansem le racconta di tutte le imprese di Sora, cosa che la fa commuovere e pensa che sarà lui a salvare lei e i suoi amici.

Topolino apprende da Yen Sid che la distruzione di Ansem (Heartless) e di Xemnas ha portato alla ricostruzione del maestro Xehanort.

Yen Sid ordina a Topolino di convocare Sora e Riku per prepararli all’esame di maestria, affinchè possano essere pronti alla futura battaglia.

Kingdom Hearts Dream Drop Distance

storia di Kingdom Hearts

Sora e Riku si presentano dinanzi a Yen Sid per approntare l’esame che consiste nel chiudere le serrature dei mondi che non sono stati ancora del tutto liberati dall’oscurità. I due amici vengono mandati indietro nel tempo fino alle isole del destino per addormentarsi ed entrare nel regno del sonno, Sora entra nei sogni dei mondi mentre Riku entra nei sogni dello stesso Sora, diventando un Dreameater così da proteggerlo. Nel frattenpo re Topolino riceve una lettera da Malefica informandolo di aver in ostaggio Minni, quindi parte immediatamente al suo castello insieme a Pippo e Paperino. Arrivati scoprono i veri intenti di Malefica: avere i dati digitalizzati del grillario. Tuttavia Lia, Nobody di Axel, capovolge la situazione mettendo in fuga Malefica e liberando Minnie.

Topolino accompagna Lea da Yen Sid ed egli gli chiede di diventare un custode del keyblade; per evitare un lunghissimo addestramento, Yen Sid suggerisce di andare dal mago Merlino, che può stravolgere il tempo e lo spazio.

Sora e Riku incontrano personaggi misteriosi durante il loro esame, come un ragazzo che sembra avere in mente un piano ben congegnato e sapere tutto: loro non lo sanno ma quello è il giovane Xehanort.

Una volta sbloccate le serrature dei mondi, Sora viete trasportato nel mondo che non è mai stato dove incontra Bride, membro dell’organizzazione XIII e il giovane Xehanort che lo catapulta in un sonno profondo. Sora è costretto ad avventurarsi ancora più in profondità nei suoi sogni alla ricerca del “Castello che non è mai stato”; questo viaggio lo mette a dura prova ed indebolisce il suo cuore perché incontra i suoi amici, tra cui Namine, Roxas, Terra e Aqua. Una volta giunto a destinazione, finalmente incontra Xehanort che gli rivela i suoi piani: egli ha viaggiato nel tempo per riunire le sue stesse incarnazioni, ottenendo così 13 tramiti che gli consentono di rimpiazzare i frammenti del suo cuore e così di controllarli, potendosi materializzare in ognuno di essi. Lo scopo di Xehanort è di rendere anche Sora un membro dell’organizzazione, ma Sora ovviamente si batte per la sua libertà e vince lo scontro. Purtroppo, però, ha subito troppi danni e crolla infine in un coma profondo: così Xehanort riesce a recuperarlo e portarlo all’interno dell’organizzazione: saranno il cuore di Ventus, intervenuto per proteggerlo tramite la sua armatura, Riku e in seguito anche Topolino a correre in aiuto di Sora, ma il potere del vecchio Xehanort è di molto superiore. Il suo obiettivo è sempre lo stesso: creare 13 parti di oscurità per contrastare 7 parti di luce, e forgiare così la keyblade.

Lo scontro è terribile e le speranze sembrano perdute, quando alla fine arrivano Pippo e Paperino a dare una svolta decisiva e concludere lo scontro. Xehanort si ritira, ma il suo piano, secondo lui, avrà comunque luogo. Riku invece salverà Sora dal coma profondo in cui era caduto, e scopre che Sora ha la prodigiosa abilità di collegare tra loro i cuori, perciò potrà salvare anche coloro che si sono persi. Risvegliandosi finalmente nel mondo reale, e quindi al termine dell’esame, si scopre che solo Riku lo ha superato: Sora festeggia con gioia il successo del suo amico.

Data la minaccia della guerra imminente, Yen Sid e Topolino decidono che le principesse di luce devono ancora essere protette da guardiani molto potenti, che siano in grado di affrontare l’oscurità. Sora invece deve partire per ritrovare i cuori perduti, ciò che avrebbe dovuto fare per superare l’esame.

“POSSA IL TUO CUORE ESSERE LA TUA CHIAVE GUIDA”.

Con questa frase inizia il viaggio verso il Monte Olimpo e verso KH 3 che uscirà il 29 gennaio 2019 su Xbox e Playstation 4. La colonna sonora del gioco è stata di nuovo affidata a Utada Hiraku con la collaborazione di Skrillex e si intitola “Face My Fears”.